mercoledì 08 febbraio 2012
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Notizie venerdì 22 gennaio 2010
Questa è la volta buona. La legge sul gioco online, in Spagna, si farà e sarà pronta entro la prossima estate. La volontà del governo - trapelata nei giorni scorsi in seguito alla riunione del Lae - viene ora ribadita dal direttore dell'organismo, Gonzalo Fernandez, che conferma la volontà del governo di arrivare alla legge sul gioco a distanza già il prossimo luglio, in coincidenza con la presidenza spagnola dell'Unione europea. Come anticipato, inoltre, la nuova disciplina fiscale che accompagnerà la regolamentazione dell'online, prevederà un ritorno economico per la Comunità autonome della penisola iberica, ma non è ancora chiaro tuttavia come verranno ripartite le imposte e soprattutto, la loro entità. Gonzalez precisa che il progetto di regolamentazione è ancora in fase embrionale e quella che si può accertare in questo momento è soltanto la volontà certa da parte della maggioranza di governo. E che il modello che verrà seguito è quello inglese, dove cioè gli operatori che potranno offrire gioco online dovranno soddisfare determinati requisiti e saranno soggetti a sanzioni in caso di mancato rispetto di tale obblighi durante la loro attività . Potranno operare sul mercato spagnolo dell'online solo le società "serie e con adeguati requisiti tecnici e finanziari" e tra gli obblighi a loro carico ci sarà quello di con consentire l'accesso ai minori e tutelare i soggetti a rischio.

Nel frattempo, la Confederazione dei datori di lavoro del gioco Bingo in Spagna, ha presentato una denuncia al Ministero degli Interni nel chiedere per la chiusura "immediata" di siti internet che offrono attività di gioco illegalmente. (fonte: GiocoNews)
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Notizie martedì 19 gennaio 2010
Il comparto del gioco pubblico segna un nuovo record: già annunciato, ma oggi, ufficiale. Con una raccolta di 54 miliardi e 410 milioni di euro registrati durante il 2009 il gioco segna un +14,4% rispetto all'anno precedente secondo i dati forniti dai Monopoli di Stato: una cifra che supera di ben 6 miliardi e 856 milioni di euro il precedente record del 2008. Quasi metà del mercato proviene dalle newslot che portano il 47% delle entrate con circa 25,5 miliardi di euro, pari a un +16% rispetto all'anno precedente. 

Al secondo posto tra i più giocati finiscono i gratta e vinci, con 9,4 miliardi di raccolta (+1,7%). Confermata la grande crescita del Superenalotto, caratterizzata da un anno di corse al super-jackpot con una raccolta annuale che arriva a 3,3 miliardi di euro (+33,5%). Tira il freno il Win for Life, che raccoglie 425 milioni in tre mesi di attività. Le scommesse sportive -come noto- superano i 4 miliardi di euro (anche questo un record notevole) e migliorano l'incasso del 3%. Continuano a passo spedito gli skill games -grazie soprattutto al poker on line - con 2,3 miliardi di euro.
Tra i giochi in calo, il Lotto, che si mantiene sopra i 5,6 miliardi (-2,5%), i giochi a base ippica (poco meno di 2 miliardi, pari a un -12,9%) e i concorsi pronostici con appena 141 milioni (-19,9%). Infine, il bingo, che incassa 1,4 miliardi, l'11,1% in meno del 2008, ma frena la caduta con un'inversione di tendenza registrata negli ultimi due mesi dell'anno. ( fonte: GiocoNews)
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Notizie venerdì 15 gennaio 2010
Anche l'associazione As.tro interviene sulla questione del gioco a distanza, sottolineando che non attiene direttamente allo status giuridico del gestore. "Come tutti i provvedimenti "trancianti" - si legge in una nota di As.tro - è verosimile che la nuova disposizione andrà a ledere degli interessi e a promuoverne degli altri, ovvero è scontato che l'adeguamento a tale normativa comporterà dei costi in tutto, o solo in parte, compensabili, in un futuro più o meno lungo, dal nuovo modellamento della distribuzione del gioco a distanza. As.tro non entra nel merito della questione, benché sia ovvio che, se è vero che oggi esiste una rete distributiva del gioco on line nei pubblici esercizi, allora significa che la tematica è oggettivamente sensibile anche per i gestori che hanno nel bar il loro abituale centro di confluenza degli affari (con ciò presupponendo la possibilità che dei gestori abbiano investito per allestire nei bar una offerta distributiva degli skill games). 
 
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Notizie venerdì 15 gennaio 2010
Abbassare i toni. Questo quanto chiede Microgame in relazione al documento sul gioco a distanza inviato da Aams alla Commissione europea. "In un momento tanto complesso e difficile - si legge in una nota del provider - per il nostro settore pur in presenza di risultati economici straordinari, è necessario che tutti gli operatori e i soggetti che a vario titolo si occupano delle problematiche del mercato dei giochi si ispirino al massimo della cautela e della collaborazione per contribuire in modo leale e costruttivo alla soluzione dei problemi che, purtroppo sono ancora sul tappeto, evitando sterili e dannose polemiche, ma soprattutto, fornendo all'Aams, pur nella doverosa distinzione dei ruoli, la massima disponibilità a collaborare con l'intento unitario di migliorare i servizi agli utenti e di contribuire a rimuovere dal mercato ogni forma di irregolarità, illegalità e scorrettezza. Solo in questo modo sarà possibile ristabilire un clima "civile" di sana e leale concorrenza tra gli operatori e di serenità nei rapporti tra tutti i soggetti in campo. Noi, da parte nostra, in qualità di Service Provider abbiamo sempre fornito all'Aams ogni forma di apporto tecnico e di collaborazione, entro i limiti tecnici e giuridici che la nostra posizione ci impone, finalizzati a migliorare lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo e continueremo a farlo senza condizioni. Auspichiamo che anche altri facciano lo stesso, nella consapevolezza che la forza di questo mercato e dell'intero settore risieda nella capacità (di ciascuno di noi e di tutti insieme) di trasmettere all'esterno (a chi ci guarda) un'immagine di lealtà, efficienza e serietà alla quale nuoce gravemente la polemica continua, la confusione di ruoli, la mancanza di trasparenza e, ultimo ma non meno importante, l'incertezza e il caos normativo". (fonte: GiocoNews)
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Notizie venerdì 15 gennaio 2010
"E' opportuno che termini il processo di dialogo di Aams con gli operatori del settore, prima di fare dichiarazioni affrettate sul documento inviato alla Commissione Europea in materia di gioco a distanza". Interviene così, Fabrizio D'Aloia, presidente di Microgame, su uno degli argomenti scottanti del momento, quello appunto dell'online. "Le questioni e i problemi in materia devono essere risolti in maniera chirurgica - sottolinea a Gioconews.it- e il documento così com'è appare per alcuni versi incompleto e contraddittorio".
 
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