mercoledì 08 febbraio 2012
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Notizie venerdì 12 marzo 2010
Il coordinamento dell’area Giochi e Intrattenimento, nei giorni scorsi, dopo la sua costituzione, ha iniziato le attività all’interno degli organismi di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. Così come da programma, l’attenzione del coordinamento si è concentrata verso i due argomenti indicati come priorità di lavoro: la fiscalità nel settore dei giochi e la contrattualistica del lavoro. Il coordinamento, per rendere più possibile concreta e razionale l’elaborazione della proposte su questi due argomenti, chiederà nei prossimi giorni un incontro con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. In questo senso, infatti, il coordinamento dell’area Giochi e Intrattenimento ritiene che il rapporto con Aams sia fondamentale e sicuramente potrà contare sulla professionalità dell’Amministrazione e sulla sensibilità che questa ha sempre dimostrato nei confronti dei temi relativi al rafforzamento del mercato dei giochi in Italia all’interno della cornice di regole ispirate al concetto del gioco sicuro. Per queste ragioni l’area Giochi e Intrattenimento considera fuori luogo i ripetuti attacchi che vengono rivolti all’Amministrazione in occasione di confronti che travalicano spesso i confini degli ambiti amministrativi entro i quali si svolgono. È bene ricordare a tutti i soggetti che operano all’interno del comparto giochi che tale realtà economica e produttiva è riuscita ad affermarsi come uno dei settori più importanti del comparto industriale italiano anche e soprattutto per il sistema di governance regolato da Aams. La presenza di criticità nei contesti specifici, che comunque sono state e dovranno essere affrontate, non ha impedito il notevole sviluppo degli ultimi anni e gli straordinari risultati raggiunti in materia di tutela dei consumatori e di recupero del sommerso.
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Notizie venerdì 12 marzo 2010
"La rete libera è un'opportunità. Un ambiente dove è facile operare. sulla rete libera è possibile raggiungere mercati emergenti, generare nuovi modelli di business, abbattere i costi. Come tutte le opportunità, comporta anche dei rischi, soprattutto per il business tradizionali. che però devono accettare la sfida". Luigi Perissich, direttore di Confindustria servizi innovativi e tecnologici, è appena uscito da una riunione sulla regolamentazione del web. Nonostante i timori diffusi tra gli associati sull'eventualità che si arrivi a un eccesso di regolamentazione della rete, sfida l'impopolarità e invita a un dialogo con i settori tradizionali. "In qualsiasi mercato, infatti, che ha già delle posizioni di preminenza a volte non vede l'innovazione come un fenomeno del tutto positivo: nessuno vuole perdere quello che ha già. Ma la storia dimostra che la discontinuità tecnologica apre sempre nuovi spazi, anche per i nuovi attori". L'innovazione va colta. "Uno dei temi su cui questo è ormai chiaro è quello dei contenuti digitali. Penso a quello che a fatto Apple con la musica. Oppure ai tentativi di apertura ai libri compiutati in Italia: oggi, tra i più importanti editori digitali c'è poco o nulla delle case editrici tradizionali". Darsi da fare per non subire il cambiamento. "Non sono passaggi facili. Esistono modelli di business che devono cambiare. La nostra associazione è aperta a discutere con tutti i soggetti coinvolti per trovare soluzioni condivise, nell'ottica della convergenza tra reti, contenuti e produttori di contenuti".
 
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Notizie giovedì 11 marzo 2010
“Ritenuto che le questioni evocate nell’appello necessitano di approfondimento nel merito e che, nelle more di ciò, a fronte di un ingente danno patrimoniale per la parte appellante, non si ravvisa un grave e irreparabile pregiudizio per l’Amministrazione per effetto del differimento della riscossione delle penali all’esito del presente giudizio, tenuto conto anche del tempo impiegato dalla stessa Amministrazione per irrogare le predette penali” .Questa la motivazione sulla base della quale i Consiglio di Stato ha accolto l'istanza cautelare e quindi sospende l'efficacia della sentenza del Tar Lazio del novembre scorso che aveva approvato il nuovo conteggio effettuato dall’Aams delle penali per il mancato raggiungimento dei livelli di servizio.

Il Tar Lazio il 26 novembre ha respinto i ricorsi proposti dai tutti e dieci i concessionari per le penali delle Newslot. 
 
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Notizie martedì 09 marzo 2010
In attesa di conoscere l'aliquota definitiva da condire rare per il Prelievo erariale unico applicato alle new slot nel 2009 (che, come detto, dovrebbe aggirarsi attorno al 12,3%), quello che è certo è che la differenza tra il prelievo erariale versato durante l'anno precedente, pari al 12,6% delle giocate, e l'aliquota 'scontata' dalla disciplina a scaglioni, verrà restituita alla filiera e quindi ai gestori di apparecchi. O, meglio, è bene usare i termini burocratici adeguati e parlare di 'terzi incaricati alla raccolta': sì, perché la restituzione del Preu versato in eccesso da questi ultimi, che dovrà quindi subire un adeguamento contabile, sarà vincolato dalla contrattualistica privata applicata da ogni singolo concessionario e che lega le dieci società proprietarie delle reti telematiche ai terzi incaricati, che sappiamo però trattarsi di gestori ma anche di esercenti. In alcuni casi, infatti, i contratti per l'esercizio di new slot nei locali pubblici sono stilati direttamente tra concessionari e gestori dei locali ed in questi casi è del tutto evidente che saranno gli esercenti ad usufruire del 'ritorno' del prelievo versato in eccesso. Dopo i timori manifestati qualche tempo addietro dagli addetti ai lavori, oggi sappiamo con certezza che praticamente tutti i concessionari potranno 'restituire' (in realtà si tratterà più realisticamente di conguagli) ai propri partner la quota di Preu che gli spetta; a spazzar via ogni dubbio sono stati proprio gli stessi concessionari, esprimendo sulle pagine online di questo quotidiano l'effettiva disponibilità , in applicazione di quanto scritto nella norma e in virtù dei contratti in essere con i terzi incaricati. (fonte: Gioconews)
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Notizie martedì 09 marzo 2010
Diciamo la verità. In questi ultimi tempi, parlando di Prelievo erariale Unico (Preu) da applicare alle new slot, abbiamo dato letteralmente i numeri. Con la nuova disciplina introdotta nello scorso gennaio 2009 che prevede l'applicazione di diversi scaglioni di aliquota, variabili in base all'incremento della raccolta rispetto a quella effettuata nel 2008, si sono susseguite diverse teorie e qualche conclusione affrettata, con il rischio di generare qualche incomprensione tra gli addetti ai lavori (le tante e-mail pervenute a questa redazione dedicata all'argomento lo confermano). Ma quale sarà l'aliquota Preu da considerare per il 2009 in virtù del boom di raccolta registrato dal comparto new slot nell'anno da poco concluso, rivelato dai dati ufficiali diffusi da Aams nei giorni scorsi? Ebbene, sul punto si dovrà attendere il provvedimento specifico dei Monopoli di Stato - che dovrebbe comunque arrivare nei prossimi giorni, una volta che il Tesoro avrà determinato la chiusura contabile relativa al mese di dicembre e quindi all'intero anno passato - con il quale verrà ufficialmente stabilita l'aliquota da applicare. Stando ai primi calcoli a spanne, tuttavia, è facile (si fa per dire) stimare un valore del Preu 2009 che si dovrebbe aggirare attorno al 12,3% della raccolta.
 
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