.jpg) I primi dati che emergono dall'importante indagine di mercato commissionata dall'Associazione Nazionale dei Costruttori alla GMPR di Bologna, confermano il trend negativo più volte evidenziato dall'associazione stessa.
Lo studio, primo nel suo genere, fortemente voluto da Acmi per delineare un quadro esauriente del settore e del mercato delle macchine da gioco e da intrattenimento, evidenzia con estrema chiarezza il periodo di stallo che ormai da mesi mette a durissima prova l'industria italiana del settore.
I dati, che saranno presentati ufficialmente agli operatori e alla stampa il prossimo 19 luglio a Bologna, non fanno altro che avvalorare, afferma il Presidente Chionna, il grido di allarme lanciato più volte dall'Acmi.
La produzione ridotta ai minimi termini, una contrazione del 30% circa del fatturato e una riduzione del 7% degli occupati, sono segnali concreti di un malessere che dura da troppo tempo.
Forte di questa ulteriore conferma, la nostra associazione, prosegue Chionna, continuerà a lottare per ottenere al più presto le risposte alle istanze avanzate da tempo prima fra tutte, la pubblicazione del nuovo contingentamento.
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.jpg) I dati negativi pubblicati in questi giorni, che identificano in un 13% la quota di apparecchi fuori legge presenti sul territorio, consentono di comprendere con maggior chiarezza la crisi del momento.
Da diversi mesi la nostra associazione evidenzia il drammatico stato di immobilismo del mercato che, a dispetto dei numeri più che lusinghieri riferiti alla raccolta, vede le aziende di produzione e alcune imprese di gestione in gravissime difficoltà.
Un'immediata, attenta e puntuale attivita' di contrasto all'illegalità e alla diffusa evasione fiscale, attuabile anche grazie ad interventi di carattere tecnico, potrebbe garantire un notevole spinta al settore.
Il settore degli apparecchi da intrattenimento, per confermare la propria leadership come offerta di gioco sicura e di basso impatto, ha la necessita' di vedere rinnovati alcuni parametri fondamentali non più adeguati rispetto ad un mercato in continua evoluzione.
Da Repubblica Economia:
" Stretta sui giochi da 500/ 600 milioni per il 2011. Stando alle indiscrezioni, nella manovra dovrebbero esserci anche nuove norme anti-evasione nel settore dei giochi. Nel mirino soprattutto il settore delle scommesse e i giochi con gli apparecchi di intrattenimento. Le misure allo studio potrebbero dare un gettito da 500-600 milioni per quest'anno a circa un miliardo di euro a regime. Non dovrebbero essere introdotti nuovi giochi o lotterie per fare cassa. Secondo dati recentemente diffusi dal ministero dell'Economia, in risposta a un'interpellanza del Pd, su oltre 100.000 apparecchi da gioco controllati nel 2010 sull'intero territorio nazionale, quelli irregolari sono stati circa 12.700, pari al 13% del totale. In alcune province del Sud il tasso di irregolarità delle slot machine arriverebbe al 40%. "
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CONCRETA DIMOSTRAZIONE DI ATTENZIONE
.jpg) Sempre pronti a segnalare e criticare le molteplici occasioni di disattenzione delle istituzioni nei confronti delle istanze del settore, bisogna dare atto ai Monopoli di Stato, ed in particolare al Dott. Ferrara, di aver dimostrato, accordando la proroga per le procedure di iscrizione agli elenchi e per aver previsto un dibattito sul contingentamento, una concreta attenzione nei confronti delle imprese dell'automatico italiano.
L'Associazione Nazionale dei Costruttori, sin dalla sua costituzione, invoca un dialogo costruttivo fra le associazioni di categoria e le istituzioni finalizzato proprio ad identificare preventivamente eventuali criticità e a correggere eventuali errori.
Un confronto fra le parti di vitale importanza in momenti delicati, come quello attuale, che vedrà il settore dei giochi al centro dell'attenzione in seno alla manovra economica in atto.
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.jpg) Il Consiglio Direttivo dell'associazione nazionale dei costruttori, riunitosi ieri a Bologna, nell'esprimere un giudizio positivo sulle possibili novità che saranno contenute nel decreto sul contingentamento, evidenzia ancora una volta la necessita' di velocizzarne la definitiva pubblicazione.
Lo stato di incertezza maturato negli ultimi mesi oltre a provocare un totale stallo della produzione sta producendo effetti negativi anche sulla raccolta.
L'approvazione definitiva in tempi brevi del decreto, consentirà una ripresa dell'attivita' produttiva e distributiva con una conseguentemente ripresa dell'intero mercato.
Sempre nel corso della stessa riunione e' stato affrontato il tema delle difficoltà burocratiche connesse all'iscrizione negli elenchi Aams.
A tal proposito l'acmi, oltre a ribadire la necessita' di prevedere uno slittamento del termine del 30 giugno, invita i propri iscritti a segnalare eventuali particolari problematiche.
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.jpg) In programma per oggi pomeriggio alle ore 14.00 una riunione del Consiglio Direttivo Acmi che sarà concentrata principalmente sull'analisi approfondita del Decreto sul Contingentamento di prossima pubblicazione.
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.jpg) Il totale blocco della produzione, che perdura oramai da oltre un anno, sta producendo i primi effetti devastanti.
Molte piccole e medie aziende italiane, sopravvissute sino ad oggi con il ricorso alla cassa integrazione, stanno cedendo sotto il peso insopportabile della perdurante assenza di ordinativi.
Si arricchisce pressoché quotidianamente il drammatico bollettino Acmi delle aziende prossime alla definitiva cessazione dell'attività o al fallimento.
L'Associazione Nazionale dei Costruttori invita incessantemente il Governo e i Monopoli di Stato ad intervenire con estrema urgenza al fine di scongiurare un disastro che rischia di mettere in discussione l'intero sistema del gioco automatico.
L'indebolimento della parte sana del settore infatti, potrebbe consentire una pericolosa riemersione della parte illegale offrendo il fianco ad aziende pronte ad operare fuori dalla norma.
Bisogna intervenire con estrema urgenza partendo dalla definitiva approvazione e pubblicazione del decreto sul contingentamento sino ad arrivare ad una approfondita rivisitazione della norma che possa essere in grado di garantire, nel breve termine, ai gestori e ai produttori italiani, sviluppo e stabilità.
Appare assolutamente incomprensibile la "disattenzione" dimostrata sino ad oggi nei confronti dei problemi di un comparto che, giova sempre ricordarlo, garantisce oramai da anni, la massima tutela del consumatore, posti di lavoro e un cospicuo introito erariale.
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.jpg) Domani, venerdì 10 giugno, si terrà un'importante riunione convocata dai Monopoli di Stato finalizzata a definire gli ultimi dettagli del decreto sul contingentamento.
All'incontro saranno presenti le maggiori associazioni di categoria che potranno esprimere il proprio punto di vista sul lavoro svolto dai tecnici di aams.
L'Associazione Nazionale dei Costruttori nel ringraziare il Direttore Ferrara per aver tenuto fede alla promessa di concedere un confronto, prima della pubblicazione finale del decreto, alle categorie interessate, coglie l'occasione per congratularsi con lo stesso per il rinnovato incarico.
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ACMI: APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO IN QUATTRO MESI 60% DELLA RACCOLTA TOTALE, DI COSA DISCUTIAMO ANCORA?
Basterebbe questo dato per confermare senza alcun dubbio che l'automatico italiano, nel corso degli ultimi anni, si e' imposto come settore produttivo determinante per il paese.
Un settore fatto di aziende che lavorano, danno lavoro e contribuiscono in maniera importante al bilancio dello Stato.
Una miriade di piccole, medie e grandi imprese che, come accade per tutti gli altri settori produttivi, andrebbero tutelate e difese.
Appare oggi più che mai incomprensibile continuare ad identificare l'automatico italiano come un comparto a rischio, composto per lo più da imprenditori senza scrupoli impegnati esclusivamente a raggirare il prossimo.
E' giunta l'ora di far comprendere con estrema chiarezza il ruolo determinante delle imprese e degli imprenditori del settore chiamati, con i loro prodotti e la loro professionalità, a garantire legalità e sicurezza alla miriade di consumatori che quotidianamente si avvicinano al mondo legale e garantito degli apparecchi da intrattenimento.
L'Associazione Nazionale dei Costruttori ha da tempo avviato un percorso indirizzato proprio a informare e formare l'opinione pubblica, il parlamento e i media allo scopo di fornire agli stessi le giuste e reali informazioni sul comparto e sugli attori che lo compongono.
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ACMI: APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO IN QUATTRO MESI 60% DELLA RACCOLTA ERARIALE, DI COSA DISCUTIAMO ANCORA?
Basterebbe questo dato per confermare senza alcun dubbio che l'automatico italiano, nel corso degli ultimi anni, si è imposto come settore produttivo determinante per il paese.
Un settore fatto di aziende che lavorano, danno lavoro e contribuiscono in maniera importante al bilancio dello Stato.
Una miriade di piccole, medie e grandi imprese che, come accade per tutti gli altri settori produttivi, andrebbero tutelate e difese.
Appare oggi più che mai incomprensibile continuare ad identificare l'automatico italiano come un comparto a rischio, composto per lo più da imprenditori senza scrupoli impegnati esclusivamente a raggirare il prossimo.
E' giunta l'ora di far comprendere con estrema chiarezza il ruolo determinante delle imprese e degli imprenditori del settore chiamati, con i loro prodotti e la loro professionalità, a garantire legalità e sicurezza alla miriade di consumatori che quotidianamente si avvicinano al mondo legale e garantito degli apparecchi da intrattenimento.
L'Associazione Nazionale dei Costruttori ha da tempo avviato un percorso indirizzato proprio a informare e formare l'opinione pubblica, il parlamento e i media allo scopo di fornire agli stessi le giuste e reali informazioni sul comparto e sugli attori che lo compongono.
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Per evitare che la crisi in atto possa ripercuotersi negativamente anche sul resto della filiera, bisogna intervenire con estrema urgenza. Questo è quanto affermato da Gennaro Parlati Direttore Generale dell' Associazione Nazionale dei Costruttori.
I primi dati dell'indagine di mercato commissionata dalla nostra Associazione, afferma ancora Parlati, dimostrano una generale situazione di sofferenza, gravissima per quanto concerne la produzione, da affrontare con estrema tempestività e fermezza.
A tale scopo, l'Acmi è da tempo impegnata in un confronto costante con il Governo e con i Monopoli di Stato finalizzato proprio a definire, in tempi strettissimi, una strategia d'intervento risolutiva.
E di questi giorni l'ennesima richiesta di una accelerazione sul tema del contingentamento il cui definitivo aggiornamento, seppur non risolutivo, potrebbe rappresentare una piccola boccata d'ossigeno sia per la parte produttiva che per i gestori.
La nostra Associazione, conclude Parlati, non cesserà la propria attivita' di sollecitazione sino a quando Governo e Monopoli non interverranno a tutela delle imprese italiane del settore.
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Si presenta ricca di appuntamenti importanti l’agenda del prossimo mese di marzo dell’Associazione Nazionale dei Costruttori.
Convocato per giovedì 3 il Consiglio Direttivo nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione sul fronte... Leggi tutto...
Bologna, 17 febbraio 2011
protocollo n° 347/2011/U
Oggetto
Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese
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Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto...
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