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mercoledì 02 dicembre 2009 |
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Introiti dei giochi alle Regioni
Dopo il comma 55 inserire i seguenti:
55-bis. Al fine di garantire pari opportunità per tutte le Regioni Italiane e in considerazione delle norme di riferimento in materia di federalismo fiscale, così come previsto dal decreto direttoriale 11 giugno 2009 «Misure per la regolamentazione dei flussi finanziari connessi al gioco Enalotto al suo gioco complementare e opzionale», all'articolo 6, comma 1, della legge 23 dicembre 1993 n. 559 dopo le parole «bilancio dello stato» vi sono aggiunte le seguenti «e per a quota del 12,25 per cento relativa alle giocate effettuate in ciascuna Regione alle regioni stesse».
55-ter. Alle minori entrate conseguenti all'applicazione del comma 55-bis, valutate in 800 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, si provvede i sensi dell'articolo 3, comma 2.
Conseguentemente all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 600 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Viola, Baretta.
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venerdì 30 ottobre 2009 |
(Jamma) La Commissione Bilancio del Senato boccia le proposte di apertura di nuove case da gioco presentate come emendamenti al testo di legge di Finanziaria 2010. Salta così l'ennesimo tentativo di modificare la normativa che regolamenta l'istituzione di case da gioco in Italia attraverso l'inserimento di provvedimenti in decreti di carattere finanziario. Nel corso dell'esame delle proposte emendative i senatori hanno respinto nell'ordine la proposta Zanetta, Fleres, Alicata, Baldini con la quale si concedeva ad un massimo di otto Comuni l'autorizzazione ad aprire nuovi casinò, e quella a firma Pistorio, MpA, per l'aopertura di case da gioco nel Mezzogiorno.
Nessuna votazione invece per gli emendamenti della pidiessina Baio con i quali si proponeva che lo Stato si facesse carico del trattamento della patologie da gioco'.
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mercoledì 21 gennaio 2009 |
 Le entrate tributarie totali relative ai giochi nei primi 11 mesi del 2008 superano i 10 miliardi di euro (con precisione, si tratta di 10.727 milioni di euro), cifra che include le varie imposte classificate sia tra le imposte dirette che indirette) e che rappresenta una diminuzione di 230 milioni di euro, in termini percentuali pari a -2,1 percento. Una riduzione -secondo quanto illustrato dall'ultimo bollettino fiscale pubblicato oggi del Ministero delle Finanze- dovuta principalmente a " entrate straordinarie derivanti dall'aggiudicazione dei diritti per l'esercizio dei giochi pubblici (D.L. 223/2006, art. 38) riscosse nel mese di gennaio del 2007".
Tra le entrate relative ai giochi, i proventi del lotto sono stati di 5.377 milioni di euro (-314 milioni di euro, pari al -5,5 percento), quelli delle lotterie istantanee di 1.543 milioni di euro (+103 milioni di euro, pari al +7,2 percento) e quelli degli apparecchi e congegni di gioco di 2.127 milioni di euro (+142 milioni di euro, pari al +7,2 percento).
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martedì 09 dicembre 2008 |
(Jamma) – Mercoledì 10 dicembre, durante i lavori della Assemblea Nazionale ACMI, verrà messa ai voti la costituzione di una unità di crisi per il settore newslot.
A seguito degli ultimi avvenimenti, registrata la pericolosa assenza di dialogo con le Istituzioni, gli operatori valuteranno e programmeranno possibili attività di contrasto alla applicazione delle ultime disposizioni fiscali, impossibili e redatti in totale assenza dei concertazione.
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martedì 09 dicembre 2008 |
 (Jamma) – “L’assemblea generale ACMI del prossimo 10 dicembre rappresenta anche una importante occasione per unire la filiera contro l’applicazione del disposto fiscale per l’aumento del Prelievo Erariale Unico, in questo momento inopportuno, ingiusto e che colpirà, oltre le aziende proprietarie di newslot, circa 90.000 esercizi pubblici” ha dichiarato Gennaro Parlati, direttore generale della associazione dei costruttori di apparecchi da intrattenimento e ha precisato che “Solo per queste imprese e per le famiglie interessate in questo comparto comporterà un danno quantificabile in oltre 300 milioni di euro”.
“Mercoledì prossimo a Bologna – continua Parlati - sono attesi tutti coloro che, indipendentemente dalla sigle nelle quali si riconoscono, pur versando all’Erario un contributo elevato come previsto dal sistema fiscale italiano, si vedono colpiti da una ulteriore e già onerosa imposta diretta che alcuni componenti del parlamento vorrebbero ancora aumentare. E dire che è stato appena approvato un aumento del lo 0,7% sulle somme lorde raccolte. Il ripetersi di un tale sciagurato evento, se mai si verificasse, significherebbe la distruzione del sistema di offerta pubblica del gioco automatico”.
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L'Associazione Nazionale dei Costruttori di Macchine da Intrattenimento a margine dei lavori del Consiglio Direttivo svoltosi mercoledì a Milano, nel ribadire con forza il proprio ruolo a tutela della categoria dei Costruttori e della filiera... Leggi tutto...
Bologna, 4 febbraio 2009
Protocollo n° 252/2009/U
Alla c.a. del Responsabile Risorse Umane e
Amministrazione del Personale
Oggetto
Autoliquidazione dei premi INAIL 2008- 2009
Il 16 febbraio 2009 scade il termine per effettuare la dichiarazione delle... Leggi tutto...
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