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Giurisprudenza |
venerdì 12 febbraio 2010 |
 "Nell'ambito delle materie di cui si occupa Lex Giochi e scommesse, la mia competenza è nel settore penale". Così l'avvocato Alessio Scarcella, Corte di Cassazione Ufficio del Massimario, alla presentazione della nuova rivista, Lex Giochi. "La repressione penale del gioco è una materia con la quale si ha a che fare da tempo ed è una necessità sempre presente. Se il gioco è la Cenerentola del diritto in senso generale, lo è ancor più nel diritto penale. L'introduzione della licenza per l'esercizio di prodotti di gioco ha limitato lo sviluppo di questa branca. Si parte negli anni '60 parlando di scommesse e nei '70 di cavalli, per poi passare agli anni 80 quando si è tentato di dare dei connotati più ampi, ma pur sempre limitati, e si è continuato a procedere con disposizioni normative sconnesse ed eterogenee. Le difficoltà aumentano essendo sottoposti a disposizioni comunitarie alle quali ci dobbiamo adeguare. La nostra normativa fu giudicata conforme al diritto comunitario anni fa, affermando il principio di tutela di interessi di ordine pubblico e sicurezza. Peccato, però, che tale certezza durò per poco, perchè messa in discussione da varie giurisprudenze, arrivando ad esempio al caso Placanica del 2007. Nella stessa situazione ci si trova adesso in seguito a due ordinanze recentissime della cassazione che ripropongono il tema. Si nota nella stesura delle sentenze un'incertezza che è dovuta alla insicurezza normativa. Il dubbio della Cassazione è sul Bando Bersani. E l'intenzione - e l'auspicio - è di porre la parola fine alla questione annale". (fonte:Gioconews)
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Giurisprudenza |
venerdì 12 febbraio 2010 |
 Roma - "Lex Giochi vuole essere uno strumento di aggiornamento permanente per colmare il vuoto nel diritto che non comprende, ancora oggi, una specifica disciplina riferita la materia del gioco". Così il legale Cino Benelli, esperto di gioco e padre putativo della neonata rivista giuridica dedicata al gioco, presenta il progetto che riunisce legali ed esperti del diritto sotto diversi profili. Ma l'unione di menti e di professionalità non deve considerarsi chiusa e circoscritta ai membri del comitato scientifico che ha dato vita a Lex Giochi.
Su questo aspetto si sofferma Benelli: "Quella che si presenta oggi come una rivista giuridica evolverà strada facendo in una vera e propria banca dati per il settore del gioco ma per riuscire in questo obiettivo serve la partecipazione di tutti, non soltanto dei promotori del progetto, ma di tutte le figure che intervengono, a livelli diversi, nel settore: oltre ai legali, anche funzionari amministrativi, magistrati, forze dell'ordine, tecnici e così via". Gli elementi di criticità che il settore si trova ad affrontare e che Lex Giochi si propone di intervenire sono molteplici: "Dalla mancanza di dignità del settore dal punto di vista giuridico, che rappresenta un po' la cenerentola del diritto, alla mancanza delle fattispecie di riferimento per il settore che sono pochissime nel diritto penale, ancora meno in quello civile. Oltre a questo c'è da fare i conti ognivolta con il proliferare di leggi speciali che non rientrano molto spesso nel testo unico di pubblica sicurezza ma vengono introdotte attraverso strumenti vari come quello abituale della finanziaria o in articolati normativi vari che spesso non avrebbero nessuna pertinenza con la materia. (fonte: GiocoNews)
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Newslot |
giovedì 11 febbraio 2010 |
.jpg) Quasi un euro su due spesi nei giochi pubblici italiani nel 2009 è stato infilato in una New Slot. Basta questo dato per comprendere l'importanza di un settore che lo scorso anno ha raccolto oltre 25 miliardi e che ha versato nelle casse dell'erario una cifra enorme, circa 3 miliardi. Un settore che nel corso del 2010 si troverà ad affrontare questioni aperte da tempo e grandi innovazioni ormai alle porte, prima fra tutte il lancio delle Videolotteries. Uno dei punti caldi è quello dell'imposizione fiscale. La legge vigente prevede una aliquota del 12,6%, con successivi scaglioni al ribasso sugli incrementi della raccolta rispetto a quella del 2008. La crescita registrata nel 2009, superiore al 17%, fa sì che, almeno per le entrate dell'ultimo bimestre, il prelievo scenda al 10,6%.
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Notizie |
mercoledì 10 febbraio 2010 |
.jpg) Le Videolottery non andranno nei bar. Un aspetto che, sulla carta, poteva considerarsi scontato, visto che i bar non erano affatto contemplati nella norma. Eppure, il timore di ritrovarsi le videolotterie anche nei locali pubblici ‘da strada’ –o comunque nelle immediate vicinanze- sta 'spaventando' e non poco gli addetti ai lavori, andandosi a consolidare nel tempo. Arrivano però delle rassicurazioni ufficiali da parte dei Monopoli di Stato.
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Notizie |
mercoledì 10 febbraio 2010 |
.jpg) Costo minimo di una partita pari a 50 centesimi di euro con un tetto fissato a 10 euro per ogni giocata; la vincita massima consentita per ciascuna partita -ad esclusione del jackpot- è invece di 5mila euro: ma con la possibilità di puntare a un montepremi decisamente più alto, fino a 500mila euro, con il jackpot condiviso da ogni sistema di gioco, fermo restando il limite per ogni sala di 100mila euro.
Sono queste le caratteristiche tecniche ufficiali stabilite dai Monopoli di Stato per le Vlt attraverso il decreto tecnico inviato ieri alla Comunità Europea - come adempimento alla normativa comunitaria - per essere sottoposto al vaglio dell'organismo internazionale con la possibilità di portare osservazioni al testo preparato da Aams. A partire da ieri, martedì 25 agosto, parte quindi il conto dei 90 giorni previsti dalla Comunità europea quale periodo di stand still durante il quale il testo di legge sarà esaminato dall'organismo internazionale con la. Il termine ultimo è fissato al prossimo 26 novembre. Gli 'ambienti dedicati' nei quali potranno essere istallate esclusivamente le nuove macchine sono individuati nelle sale bingo, sale scommesse, sale giochi (purché con ambienti distinti con accesso separato) e tutti gli esercizi "dediti esclusivamente al gioco con apparecchi comma 6.
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Convocato per Martedì 2 marzo alle ore 14:30, presso la sede bolognese dell'associazione, il Consiglio Direttivo Acmi.
All'ordine del giorno della riunione la definitiva approvazione del documento programmatico contenente le linee guida delle attivita', urgenti... Leggi tutto...
TRUCCAVANO LE SLOT MACHINE
DUE STRANIERI SCOPERTI E ALLONTANATI DAL BAR
Fingevano di giocare alle slot-machine ma, in realtà, avevano un dispositivo che mandava in tilt il sistema facendo segnare sempre la massima vincita. E... Leggi tutto...
Bologna, 4 febbraio 2009
Protocollo n° 252/2009/U
Alla c.a. del Responsabile Risorse Umane e
Amministrazione del Personale
Oggetto
Autoliquidazione dei premi INAIL 2008- 2009
Il 16 febbraio 2009 scade il termine per effettuare la dichiarazione delle... Leggi tutto...
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