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Notizie |
lunedì 27 settembre 2010 |
.jpg) Oltre alla riunione in corso in queste ore, che vede l’Acmi confrontarsi con i Concessionari aderenti ad Acadi, l’Associazione Nazionale dei Costruttori ha in programma, per domani 28 settembre alle ore 14:00, un importante riunione del proprio Tavolo Tecnico Permanente finalizzata a circoscrivere con precisione, suddivise per comparto, le principali priorità sulle quale intervenire con estrema urgenza.
Il Tavolo, presieduto da Natale Zaccaria, si occuperà di comma 6/a, skill games, multi postazioni, gestione, per ognuno degli argomenti trattati sarà prodotta una relazione che andrà a completare un dossier che sarà sottoposto quanto prima ai Monopoli di Stato.
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Notizie |
venerdì 24 settembre 2010 |
.jpg) Programmata per Lunedì 27 settembre alle ore 11:00 a Milano, la prima riunione che metterà a confronto il comparto produttivo nazionale, rappresentato da Acmi, e i Concessionari di Stato aderenti ad Acadi.
Come anticipato a margine del recente Consiglio Direttivo, l'Associazione Nazionale dei Costruttori ha programmato una serie di incontri con le maggiori rappresentanze associative della filiera finalizzati ad avviare un'approfondita analisi della situazione e a individuare una strategia comune d'intervento sulle maggiori problematiche che affliggono il settore.
Modifiche tecniche, pressione fiscale, agevolazioni per i gestori, contingentamento, Vlt, questi solo alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso dell'importante riunione alla quale parteciperanno i massimi vertici delle due associazioni.
Appare assolutamente fondamentale, afferma Gennaro Parlati Direttore Generale di Acmi, fare il punto della situazione e porre immediatamente all'ordine del giorno temi quali, le difficoltà economiche dei gestori, il grave pericolo rappresentato dal totale blocco della produzioni e le inevitabili ripercussioni negative sull'occupazione.
La situazione è critica ma riteniamo vi siano ancora notevoli margini d'intervento per evitare che diventi insanabile.
Solo attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di tutti i rappresentati della filiera, i Monopoli di Stato, il Governo e il Parlamento sarà possibile ripristinare uno stato di normalità' di un mercato che negli ultimi anni si è dimostrato fondamentale per le casse dello stato.
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Notizie |
venerdì 17 settembre 2010 |
.jpg) Nel corso del Consiglio Direttivo svoltosi ieri a Bologna, l'Associazione Nazionale dei Costruttori ha deliberato di redigere, in tempi strettissimi, un report che fornisca una fotografia reale del momento.
Fatturato, produzione e occupazione, questi gli elementi sui quali si concentrerà l'attenzione dell'associazione, un'analisi approfondita che vedrà il gruppo di lavoro Acmi ripercorrere gli ultimi 3 anni di attività delle imprese nazionali.
Un documento assolutamente indispensabile, afferma Riccardo Chionna - Presidente Acmi, per uscire dall'equivoco provocato dall'abitudine di valutare la salute del comparto analizzando esclusivamente il macro dato della raccolta.
Nel corso dello stesso Direttivo è stato definito il piano di azioni concrete che l'associazione intende avviare con la massima urgenza per affrontare con determinazione il momento critico.
Inviata già in queste ore una richiesta d'incontro al Sottosegretario Giorgetti e al Direttore Generale di Aams Dr. Ferrara ai quali i vertici Acmi intendono chiedere un aggiornamento rispetto al documento, presentato ufficialmente lo scorso giugno, contenente alcune importanti richieste d'intervento fra le quali ricordiamo la modifica della norma sul contingentamento.
A margine della riunione è stata anche definita l'agenda degli incontri che vedrà i massimi vertici dell'associazione confrontarsi con le maggiori rappresentanze associative del comparto, il primo incontro, già programmato entro la fine di settembre, metterà a confronto l'Acmi con i Concessionari di Stato aderenti ad Acadi.
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Notizie |
martedì 14 settembre 2010 |
.jpg) L'associazione Nazionale dei Costruttori riprendendo quanto riportato nell'articolo pubblicato dalla testata Gioco e Giochi, nel confermare lo stato di assoluta emergenza del momento e nel condividere l'allarme lanciato dalla Sapar rispetto alle difficoltà dei gestori, invita tutte le associazioni di categoria a fare squadra per uscire dalla crisi.
Già in altre occasione, afferma il Presidente Chionna, il settore è stato capace di unirsi e di affrontare momenti critici in maniera unitaria ottenendo importanti risultati. Mai come in questo momento, continua il Presidente, appare assolutamente necessario far convergere l'impegno degli operatori tutti per intervenire con fermezza allo scopo di ridare al settore il giusto equilibrio.
Nei prossimi giorni l'Acmi inviterà tutte le associazioni di categoria ad un confronto finalizzato alla individuazione di una strategia comune d'intervento.
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Newslot |
martedì 14 settembre 2010 |
Settembre di vendemmia anche per i giochi. Il rischio è che i tagli della forbice settembrina facciano cadere anche i grappoli più o meno maturi dell'industria dell'intrattenimento, che resta comunque una delle più robuste nel panorama nazionale. E' il momento di tirare le somme e di guardare avanti nel mese della ripartenza e dei bilanci preventivi. Si acutizza il paradosso fra la salute del comparto (Newslot, lotterie, online, scommesse...) che non cede nei numeri mostrando parabole ascendenti sui dati della raccolta e i malanni di ampie frange dell'imprenditoria di settore. Per molti il futuro è buio, gli operatori in debito di ossigeno sono sempre più anemici per gli effetti della crisi generalizzata e un complesso intreccio di fattori di mercato che risente anche dell'ingresso di nuovi prodotti concorrenziali, ultime le Videolottery che hanno a lungo bloccato l'iter di altri giochi loro malgrado inerti spettatori di una lunga, estenuante attesa che non sappiamo fino a che punto darà i frutti sperati. E' un fenomeno esteso a tutte, o quasi, le categorie dell'automatico: produttori, gestori, anche concessionari. Il bubbone da sconfiggere è il forte indebitamento a fronte di un mercato saturo e stagnante, lo sappiamo da mesi, quello che cercheremo di capire è se veramente la situazione è così nera per alcune imprese del gioco, piccole o grandi, al punto di rischiare di saltare come birilli.
Il rischio è reale. Una delle categorie più tartassate dallo stop di mercato è quella dei produttori degli apparecchi da intrattenimento. ACMI conferma la serietà del problema nell'intervista di Gioco&Giochi al direttore generale Gennaro Parlati.
Chi soffre di più, le piccole-medie o le grandi case di produzione?
Le aziende soffrono in generale, piccole e grandi, forse ad essere più in difficoltà sono proprio le seconde costrette a dover fare i conti con un ristagno di mercato che non si sblocca da mesi. Se diamo un'occhiata ai costi rapportati alla produzione, vediamo che reggono meglio le piccole aziende, che essendo a gestione diciamo familiare si mantengono meglio in piedi, mentre le imprese più importanti se si fermano con la produzione non possono fermarsi con il pagamento degli stipendi ai dipendenti, l'affitto dei capannoni, gli scadenzari e tutta una mole di altre spese gestionali".
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Si presenta ricca di appuntamenti importanti l’agenda del prossimo mese di marzo dell’Associazione Nazionale dei Costruttori.
Convocato per giovedì 3 il Consiglio Direttivo nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione sul fronte... Leggi tutto...
Bologna, 17 febbraio 2011
protocollo n° 347/2011/U
Oggetto
Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese
Mercoledì 16 febbraio è stato siglato il rinnovo della moratoria sul credito.
Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto...
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