venerdì 18 maggio 2012
Home arrow Notizie arrow PARLATI (ACMI): QUANDO LA MANO DESTRA NON SA COSA FA LA SINISTRA
Notizie lunedì 26 settembre 2011
PARLATI (ACMI): QUANDO LA MANO DESTRA NON SA COSA FA LA SINISTRA
In qualità di Direttore Generale dell’Acmi sento il bisogno di replicare alle esternazioni del Sig. Gabriele De Carlo il quale, non sappiamo se a titolo personale o in qualità di consigliere Astro, ha esternato a mezzo stampa il suo profondo disappunto sulle proposte avanzate, nei giorni scorsi, dall’Associazione Nazionale dei Costruttori.
 
Leggendo quanto dichiarato dal Signor De Carlo si evince l’assoluta ignoranza (nel senso che ignora) dello stesso relativamente al percorso che ha portato alla proposta in questione e agli argomenti in essa contenuti e che, abusando della disponibilità del lettore, mi permetto elencare:

a) Il documento in questione, prima di essere presentato ufficialmente agli organi istituzionali, è stato condiviso con tutte le associazioni di categoria fra le quali anche Astro;

b) Quanto proposto da Acmi mira, fra l’altro, ad evitare di identificare l’inasprimento della pressione fiscale come unica soluzione alla necessità dello Stato di reperire risorse. Mi preme ricordare al Sig. De Carlo che di recente, in tal senso, sono stati presentati diversi emendamenti alcuni dei quali propongono un preu al 20%;

c) Quanto riportato dalla stampa rappresenta solo una parte delle proposte contenute in un documento ufficiale Acmi che, fra l’altro, contiene una precisa proposta finalizzata all’ottenimento di un credito d’imposta o di uno sconto fiscale a vantaggio dei terzi incaricati;

d) A fronte di problematiche riscontrate sul mercato l’Acmi e le aziende aderenti, anche quando tali problematiche non erano ascrivibili alle stesse, hanno sempre garantito la massima disponibilità e collaborazione per una risoluzione immediata e senza aggravio di costi;

e) La proposta avanza non prevede alcun cambio forzato del parco apparecchi. A tale proposito mi preme ricordare che il precedente cambio, avvenuto nell’ormai lontano 2007, non richiesto da Acmi o dai costruttori, fu dettato dalla necessità di un innalzamento dei livelli di sicurezza per arginare il grave fenomeno degli “azzeramenti”.

Ricordo al Sig. De Carlo che sul mercato vige la regola della domanda e dell’offerta, la nostra associazione chiede solo di vedere approvate alcune modifiche che consentano alle imprese italiane di immettere sul mercato nuovi prodotti il cui successo sarà dettato esclusivamente dalle capacità produttiva e dall’inventiva delle singole aziende.

Nessun obbligo di acquisto e nessun investimento forzato, fra l’apertura di una nuova sala, fra gli investimenti nelle mitiche VLT e la partecipazione a mega gruppi interessanti a prendere parte alla gara delle concessioni, i signori gestori dovranno solo decidere, liberamente, di inserire o meno anche l’acquisto di un nuovo prodotto (chiamasi rischio d’impresa) …. magari italiano.
PDF Stampa

Comunicati ACMI

ACMI: CONSIGLIO DIERETTIVO E ASSEMBLEA GENERALE

Convocate, nella stessa giornata, il prossimo 3 maggio, una seduta del Consiglio Direttivo e l'Assemblea Generale. I due incontri, programmati rispettivamente alle ore 11:00 e alle ore 14:00, avranno entrambe all'ordine del giorno una prima...

Leggi tutto...

Circolari Unindustria

CIRCOLARE INFORMATIVA ACMI

Per visualizzare la circolare cliccare qui.

Leggi tutto...
Notizie RSS ACMI
ACMI Infoindustria

AAMS Official web site  Parlamento Italiano
Governo Italiano Fair Play Official site
Pagine viste oggi: 488
Visite totali: 125237