
CONFERENZA ACMI: OGGI A ROMA LA PRESENTAZIONE DELL'ORGANIGRAMMA 2010-2013
Viene presentato oggi a Roma presso l'Hotel Parco dei Principi il nuovo organigramma Acmi 2010-2013. A introdurre i lavori il Neopresidente dell'Associazione Riccardo Chionna e il Direttore Generale, Gennaro Parlati. Tema focale della conferenza l'introduzione del nuovo programma Acmi e gli obbiettivi strategici che l'Associazione si è predisposta. Ciò cui mira Acmi nei prossimi mesi è una fiscalità meno pesante, la difesa e il potenziamento dell'attuale mercato, oltre alla lotta all'illegalità e al sommerso. Ma tra gli obbiettivi principe anche lo snellimento della burocrazia e il definitivo riconoscimento dello status di imprenditore del gioco lecito. Importante anche la definitiva stabilizzazione dei processi produttivi e di commercializzazione. L'Associazione - nata nel 2001 - raccoglie l'80% di costruttori italiani di newslot.
Come detto, l'attuale Presidente - cui il Consiglio Direttivo ha affidato l'incarico per il prossimo triennio - è Riccardo Chionna. Il Presidente sarà affiancato dai Vicepresidenti Natale Zaccaria e Roberto Mazzucato e dal Direttore Generale, Gennaro Parlati. Dal 2009 Acmi è afferente all'area giochi di "Area giochi e intrattenimento" all'interno di Confindustria. Tra le principali attività dell'Associazione il continuo sviluppo in termini di innovazione tecnologica e ricerca costante della legalità. Acmi ha 6 mila dipendenti complessivi e circa 100 iscritti con il 10% di aziende straniere. Oltre alla carta dei valori Acmi ha istituito un codice etico (adottato nel maggio del 2006) per preservare e accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma responsabile ed eticamente corretta e per contribuire concretamente soprattutto attraverso i suoi stessi comportamenti al miglioramento del sistema paese. In questo modo gli imprenditori si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale e associativo, delle ricadute sull'intera categoria. Esse per tanto si impegnano ad applicare leggi e contratti, a mantenere rapporti corretti con la pubblica amministrazione, ma anche a partecipare alla vita associativa. Anche la carta dei valori deve essere vista come un vero e proprio percorso per "produrre valore attraverso i valori". Ma deve essere valutata anche come vero e proprio ! prodotto di un'anima industriale e associativa frutto di precisi criteri di scelta e costruzione di un insieme di valori comuni quale nucleo dell'identità associativa stessa. (fonte: Ansa.it)
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