MODELLI DI BUSINESS INNOVATIVI
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"La rete libera è un'opportunità. Un ambiente dove è facile operare. sulla rete libera è possibile raggiungere mercati emergenti, generare nuovi modelli di business, abbattere i costi. Come tutte le opportunità, comporta anche dei rischi, soprattutto per il business tradizionali. che però devono accettare la sfida". Luigi Perissich, direttore di Confindustria servizi innovativi e tecnologici, è appena uscito da una riunione sulla regolamentazione del web. Nonostante i timori diffusi tra gli associati sull'eventualità che si arrivi a un eccesso di regolamentazione della rete, sfida l'impopolarità e invita a un dialogo con i settori tradizionali. "In qualsiasi mercato, infatti, che ha già delle posizioni di preminenza a volte non vede l'innovazione come un fenomeno del tutto positivo: nessuno vuole perdere quello che ha già. Ma la storia dimostra che la discontinuità tecnologica apre sempre nuovi spazi, anche per i nuovi attori". L'innovazione va colta. "Uno dei temi su cui questo è ormai chiaro è quello dei contenuti digitali. Penso a quello che a fatto Apple con la musica. Oppure ai tentativi di apertura ai libri compiutati in Italia: oggi, tra i più importanti editori digitali c'è poco o nulla delle case editrici tradizionali". Darsi da fare per non subire il cambiamento. "Non sono passaggi facili. Esistono modelli di business che devono cambiare. La nostra associazione è aperta a discutere con tutti i soggetti coinvolti per trovare soluzioni condivise, nell'ottica della convergenza tra reti, contenuti e produttori di contenuti".
Il dialogo è indispensabile anche per la regolamentazione del web. "Dobbiamo puntare a una co-regolamentazione: i migliori risultati si ottengono quando c'è il coinvolgimento di tutti". A patto che ci si avvicini all'argomento con il giusto approccio. "Si dovrà tener conto di che cos'è internet, della sua straordinaria capacità di resistere ai tentativi di blocco o filtraggio. Questa è la base del discorso: qualunque soluzione dovrà essere condivisa tra gli attori commerciali e contare su una forte iniziativa di collaborazione degli utenti, i quali dovranno accettare il principio secondo cui anche online, come nella vita reale, ognuno è responsabile di quello che fa". (fonte: Ilsole24ore)