LEX GIOCO, SCAARCELLA (CORTE DI CASSAZIONE): "GIOCO, CENERENTOLA DEL DIRITTO PENALE"

"Nell'ambito delle materie di cui si occupa Lex Giochi e scommesse, la mia competenza è nel settore penale". Così l'avvocato Alessio Scarcella, Corte di Cassazione Ufficio del Massimario, alla presentazione della nuova rivista, Lex Giochi. "La repressione penale del gioco è una materia con la quale si ha a che fare da tempo ed è una necessità sempre presente. Se il gioco è la Cenerentola del diritto in senso generale, lo è ancor più nel diritto penale. L'introduzione della licenza per l'esercizio di prodotti di gioco ha limitato lo sviluppo di questa branca. Si parte negli anni '60 parlando di scommesse e nei '70 di cavalli, per poi passare agli anni 80 quando si è tentato di dare dei connotati più ampi, ma pur sempre limitati, e si è continuato a procedere con disposizioni normative sconnesse ed eterogenee. Le difficoltà aumentano essendo sottoposti a disposizioni comunitarie alle quali ci dobbiamo adeguare. La nostra normativa fu giudicata conforme al diritto comunitario anni fa, affermando il principio di tutela di interessi di ordine pubblico e sicurezza. Peccato, però, che tale certezza durò per poco, perchè messa in discussione da varie giurisprudenze, arrivando ad esempio al caso Placanica del 2007. Nella stessa situazione ci si trova adesso in seguito a due ordinanze recentissime della cassazione che ripropongono il tema. Si nota nella stesura delle sentenze un'incertezza che è dovuta alla insicurezza normativa. Il dubbio della Cassazione è sul Bando Bersani. E l'intenzione - e l'auspicio - è di porre la parola fine alla questione annale".
(fonte:Gioconews)