GIOCO E DIRITTO, LEX GIOCHI PER COLMARE UN VUOTO

Roma - "Lex Giochi vuole essere uno strumento di aggiornamento permanente per colmare il vuoto nel diritto che non comprende, ancora oggi, una specifica disciplina riferita la materia del gioco". Così il legale Cino Benelli, esperto di gioco e padre putativo della neonata rivista giuridica dedicata al gioco, presenta il progetto che riunisce legali ed esperti del diritto sotto diversi profili. Ma l'unione di menti e di professionalità non deve considerarsi chiusa e circoscritta ai membri del comitato scientifico che ha dato vita a Lex Giochi.
Su questo aspetto si sofferma Benelli: "Quella che si presenta oggi come una rivista giuridica evolverà strada facendo in una vera e propria banca dati per il settore del gioco ma per riuscire in questo obiettivo serve la partecipazione di tutti, non soltanto dei promotori del progetto, ma di tutte le figure che intervengono, a livelli diversi, nel settore: oltre ai legali, anche funzionari amministrativi, magistrati, forze dell'ordine, tecnici e così via". Gli elementi di criticità che il settore si trova ad affrontare e che Lex Giochi si propone di intervenire sono molteplici: "Dalla mancanza di dignità del settore dal punto di vista giuridico, che rappresenta un po' la cenerentola del diritto, alla mancanza delle fattispecie di riferimento per il settore che sono pochissime nel diritto penale, ancora meno in quello civile. Oltre a questo c'è da fare i conti ognivolta con il proliferare di leggi speciali che non rientrano molto spesso nel testo unico di pubblica sicurezza ma vengono introdotte attraverso strumenti vari come quello abituale della finanziaria o in articolati normativi vari che spesso non avrebbero nessuna pertinenza con la materia.
(fonte: GiocoNews)