
IL 2009 UN ANNO DI SUCCESSI PER IL COMPARTO DEL GIOCO PUBBLICO, IL 2010 L'ANNO DEL CONSOLIDAMENTO
Il 2009 è stato l'anno del gioco. Ma nel settore non si è affatto giocato. Anzi. Se le performance economiche di un comparto produttivo sono tante e tali da far invidia al resto d'Europa, con gli oltre 53 miliardi di euro di raccolta che rappresentano una ulteriore crescita del 12,5% rispetto ai quasi 48 miliardi del 2008, il merito, va detto, è soprattutto delle imprese e dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato. Di quelli, cioè, che vivono di gioco. Della filiera, insomma. Il 2009 lo ricorderemo sicuramente a lungo, e non solo per il record della raccolta: diversi sono stati gli avvenimenti che hanno caratterizzato le ultime quattro stagioni del gioco pubblico, e non serve poi tanta memoria per ripercorrere le tappe fondamentali.
Giochi sempre più da record, boom del mercato online con +68,5% sul 2008
A partire dai primi giorni dell'anno, quando il settore del gioco era reduce da una finanziaria che faceva felice il comparto ippico -promettendo all'Unire l'erogazione di nuovi fondi per risollevarne le sorti- e vacillare il settore delle slot machine: quello che probabilmente gode ancora oggi della peggiore reputazione (fatto, purtroppo, di sola immagine, ancora troppo negativa agli occhi dell'opinione pubblica, incapace di rendersi conto di avere a che a fare con una vera e propria industria) pur rappresentando il 50% del fatturato complessivo del comparto giochi con i quasi 25miliardi di euro registrati quest'anno. E il 2009 è iniziato proprio con una prima settimana intensa, dove non sono mancati i colpi di scena, con il governo che a pochi giorni dall'approvazione del rialzo del Prelievo per le newslot correggeva il tiro con un nuovo decreto (il cosiddetto 'milleproroghe') che riportava il Preu a livelli più adeguati (12,6% contro il 13,5% della finanziaria) introducendo la nuova disciplina 'a scaglioni'. Il 2009 è stato anche l'anno della messa a punto della normativa italiana sui giochi nei confronti dell'Europa, con l'approvazione del decreto sulle Politiche comunitarie del 2008 che permette all'Italia di adeguarsi agli adempimenti dettati da Bruxelles. A richiedere l'intervento più urgente in questo senso era la situazione delle 'ippiche storiche' - altro fenomeno particolarmente rilevante dell'anno - risolto con l'emissione di un nuovo bando di gara da parte del Ministero dell'Economia. Ma il 2009 è stato anche l'anno del decreto Abruzzo e delle Videolottery, che dopo anni dalla loro prima mensione a livello burocratico, limitata a una mera definizione nel Testo unico di pubblica sicurezza, hanno trovato il campo di applicazione in un provvedimento emanato d'urgenza per reperire nuovi fondi per l'Abruzzo. In termini di novità, tuttavia, l'anno che si chiude oggi è stato caratterizzato da tante piccole e grandi innovazioni, tra le quali non possiamo dimenticare il 10eLotto (che nello stesso anno del suo debutto ha trovato anche spazio per un rinnovamento) e, soprattutto, il nuovo Win for Life, insediatosi in modo prepotente tra le abitudini degli italiani (con oltre 425 miliardi di euro raccolti in soli tre mesi di attività). Impossibile fare a meno di citare, tra gli eventi dell'anno relativi alle lotterie il Superenalotto, che durante la scorsa estate ha segnato il record più incredibile, assegnando la vincita di oltre 147 milioni di euro e che chiude il 2009 offrendo un nuovo jackpot superiore ancora una volta ai 100 milioni. Ci ricorderemo del 2009 anche e soprattutto per il gratta e vinci; di certo non per l'introduzione del 'Gratta quiz', dovuta anche questa al reperimento di risorse per l'Abruzzo ma che non ha goduto di una grandissima popolarità, ma per via del bando di gara indetto dai Monopoli di Stato per assegnare nuove concessioni, poi annullato dal Tar del Lazio in seguito al ricorso presentato da Sisal, una delle tre pretendenti, insieme a Lottomatica (provvisoria aggiudicatrice della nuova licenza, peraltro già in suo possesso negli anni precedenti) e Snai. Tra i settori del gioco pubblico che sicuramente non potranno mai dimenticare il 2009 c'è senza dubbio il bingo, che ha vissuto in un'altalena di emozioni gli ultimi dodici mesi per poi chiudere, una volta tanto, con il sorriso tra le labbra e tante buone speranze. L'anno era cominciato, per i concessionari della tombola elettronica, con la promessa del bingo interconnesso -che aspettavano dall'aprile del 2004- per poi ritrovarsi dapprima una sospensiva del Tar del Lazio che bloccava i lavori durante lo scorso marzo per poi arrivare all'annullamento completo della nuova modalità di gioco. Una tegola che viene messa in secondo piano soltanto dall'approvazione del decreto 'anticrisi' da parte del governo che dopo anni di richieste degli operatori della tombola elettronica, disponeva una riduzione della tassazione con beneficio per il montepremi del gioco oltre a nuove modalità di svolgimento e nuovi premi, per un vero e proprio restyling del bingo che si andrà ora a completare, l'anno prossimo, con il lancio del nuovo prodotto avvenuto proprio negli ultimissimi giorni del 2009. Il 2009 tuttavia è stato un anno importante anche a livello politico e istituzionale. Per un ritrovato dialogo tra il mondo del gioco e la politica e per la costituzione di un'area dedicata al settore all'interno di Confindustria (l'Area Giochi e Intrattenimento) che promette una ulteriore oltre che maggiore possibilità di dialogo tra la filiera e le Istituzioni e per l'avvio di una serie di iniziative che rappresentano un impegno concreto da parte della filiera, nei confronti della salute pubblica e del benessere dei giocatori e quindi dei cittadini: prima su tutte quella dei Monopoli di Stato, Giovani&Gioco, che prevede un progetto di formazione nelle scuole italiane per educare i giovani al gioco consapevole. Vale la pena spendere qualche parola, infine, riguardo ai risultati conseguiti quest'anno in termini di lotta all'evasione e di emersione del mercato illegale con la Guardia di Finanza che ha portato a termine ben 5.784 interventi (+147,9% rispetto al 2008), con la contestazione di 5.894 violazioni (+138,4%), contribuendo alla messa in sicurezza del sistema con un controllo attivo sul territorio. Un anno importante, per il gioco pubblico italiano e, di conseguenza, per l'economia nazionale. E su queste basi il settore accoglie il 2010 come anno di nuove speranze e di ulteriore sviluppo, oltre a un opportuno e auspicabile. (fonte GiocoNews)
|
Comunicati ACMICHIUSURA NATALIZIA UFFICIOL'Associazione Nazionale dei Costruttori nel comunicare ai suoi associati che l'ufficio resterà chiuso per le prossime festività dal 27 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012 compresi, augura a tutti un buon Natale ed un felice anno... Leggi tutto...Circolari UnindustriaIL NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO A PICCOLE E MEDIE IMPRESEBologna, 17 febbraio 2011 protocollo n° 347/2011/U Oggetto Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese Mercoledì 16 febbraio è stato siglato il rinnovo della moratoria sul credito. Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto... |
|






