giovedì 29 luglio 2010
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Notizie mercoledì 23 dicembre 2009
FORUM ACMI, MASSIMO CAVAZZA: "IL COMPARTO RAPPRESENTA IL 3% DEL PIL NAZIONALE, SOLO LE SLOT L'1,4%"
Al forum ACMI è intervenuto anche il Presidente onorario e da poco anche vicepresidente nazionale della piccola industria di Confindustria, Massimo Cavazza. "Quando nel 2003 iniziò tutta l'attività di legalizzazione del comparto slot, ci furono analisi e studi molto puntuali. Il percorso evolutivo è stato lungo e tortuoso, di sicuro sviluppo, ma non senza grandi difficoltà per gli operatori di settore. La raccolta di questo comparto sta ancora crescendo - ha aggiunto - se il comparto giochi rappresenta il 3% del PIL nazionale noi delle slot siamo quasi l'1,4%. Va ribadito a tutti che nel 2003 eravamo degli sconosciuti e che la situazione così determinatasi ci aiuta in considerazione delle eventuali richieste da presentare. Due ultime cose vorrei sottolineare ancora: innanzitutto che quando si è dato vita a questa attività di regolamentazione i Monopoli si sono dati subito un gran da fare pur essendo in forze ridotte, seconda poi il contrasto al gioco illegale è sempre una priorità". E sul tema VLT Cavazza ha aggiunto: "Si tratta di un tema caldo. Quello che ci auguriamo è che mai si arrivi ad una cannibalizzazione delle slot per favorire il nuovo scenario".

Quanto al tema del futuro del settore, questione per altro suggerita anche nel titolo dell'evento che si è svolto oggi a Roma, Cavazza ha evidenziato la necessità di un tavolo di confronto tra operatori, politica e istituzioni sui possibili interventi che possono essere attuati per la messa in sicurezza del settore. Il presidente onorario di ACMI ha infatti ribadito come a fronte di un processo evolutivo del comparto grazie al quale si è arrivati all'affermazione di un sistema di successo, sia necessario oggi intervenire affinché le aziende di settore siano messe nella condizione di continuare ad operare con serenità. “ Non servono interventi eccezionali” ha detto Cavazza “ sarebbero sufficienti poche misure, ma efficaci”. Per cominciare si potrebbe pensare ad una armonizzazione del trattamento tributario e a misure già attuate su mercati di più lunga tradizione come quello spagnolo e quello tedesco . Si tratta di affinare la norma che già esiste- ha detto- per garantire che tutti i soggetti coinvolti nella filiera delle slot abbiano redditi sufficienti per investire. “ Non dimentichiamo – ha ricordato Cavazza- che in questi anni gli operatori si sono trovati a dover pagare errori, difficoltà e discrezionalità interpretative. Ognuno di noi ha fatto la propria parte per permettere che il sistema che oggi garantisce alti introiti allo Stato potesse superare la fase di start up. Oggi, consapevoli degli sforzi fatti, non chiediamo niente di impossibile, se non minime garanzie per far sì che le imprese di produzione, così come quelle di gestione, possano poter pensare alla programmazione del proprio futuro”. (FONTE: JAMMA)
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