venerdì 03 settembre 2010
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Comunicazione agli Associati giovedì 10 dicembre 2009
PER FARE SEMPRE JACK-POT
TRUCCAVANO LE SLOT MACHINE
DUE STRANIERI SCOPERTI E ALLONTANATI DAL BAR


Fingevano di giocare alle slot-machine ma, in realtà, avevano un dispositivo che mandava in tilt il sistema facendo segnare sempre la massima vincita. E giù montagne di soldi. Ad accorgersi del trucco è stato il barista che li ha sorpresi mentre armeggiavano intorno alle ‘macchinette’. «Nelle ultime settimane — spiega il titolare del bar Cassiani, situato nella omonima via, alla prima periferia di Modena — ci eravano accorti che i conti non tornavano. Mancavano circa 4mila euro, così ho tenuto d’occhio la sala da gioco con le telecamere». E domenica ha capito tutto. Dalle immagini ha notato dei movimenti sospetti, così è andato a controllare. «Ho visto — spiega — che uno dei due giovani, sui 30 anni, avevano un dispositivo in mano e gliel’ho strappato. Loro si sono infuriati e mi hanno inseguito con l’estintore in mano. Così sono uscito fuori dal bar e ho minacciato di chiamare la polizia». Ed è quello che ha fatto ma, purtroppo, quando gli agenti sono arrivati i due malviventi, forse romeni, si erano già dileguati. Ma non tutto è andato perduto. Alle forze dell’ordine è stato, infatti, consegnato il dispositivo che, posto sotto sequestro, servirà ora a ricostruire la truffa. 
Ma vediamo come funziona. Si tratta di un piccolo ‘marchingegno’ che viene posto sopra la scocca metallica dove si inseriscono le monete nella slot-machine. Bastano pochi secondi; si applica senza farsi vedere e il gioco è fatto. Il dispositivo che sta nel palmo di una mano manda in corto circuito le macchinette dando una piccola scossa e facendo scendere le monetine. «L’altra sera i due malviventi erano venuti alla cassa a scambiare 600 euro». Hanno, infatti, svuotato almeno una macchinetta e ora sono in corso controlli per capire se anche le altre siano state ripulite. Difficile, infatti, accorgersi subito se si tratti di un bluff o di un vero colpo di fortuna. Se si azzeccano delle combinazioni speciali è possibile, infatti, vincere anche cifre a più zeri. Forse contavano proprio su questo i due ladruncoli. Parliamo sicuramente di persone esperte che conoscono bene le macchinette slot-machine. Ed è molto probabile che avessero agito molte altre volte in quel bar. I titolari dicono infatti di averli già visti in altre giornate. E puntualmente sparivano soldi. Quattromila euro in poche settimane sono un ingente bottino. La coppia doveva aver scambiato il bar per una banca. Si piazzavano sullo sgabello, estraevano il dispositivo, lo coprivano con la mano e poi fingevano di aver vinto. Un teatrino che, però, è stato scoperto. La polizia, che è intervenuta sul posto, sta cercando di ricostruire i movimenti dei due sospetti. Pare, infatti, che il bar Cassiani non sia stato l’unico ad essere colpito. Segnalazioni sono arrivate anche da altri locali. Ma è la prima volta che gli agenti riescono a mettere le mani sul dispositivo e a studiarne il trucco.
E’ veloce e sofisticato come quelli che si applicano ai bancomat per clonare le carte di credito. Insomma, i malviventi sono sempre di più hi-tech.
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