
VLT E CASH GAME, L'ITALIA ATTENDE BRUXELLES
L’Italia attende l’Europa. Il mercato nazionale del gioco, decisamente lanciato verso le nuove frontiere del gioco, attende risposte da Bruxelles. Domani, giovedì 26 novembre, sarà la giornata cruciale: il giorno della verità per le due più grandi innovazioni della storia del gioco: le videolottery e il cash game, con la scadenza del periodo di stand still (avviato per entrambi lo scorso 25 agosto) che impone tre mesi di stand by presso la Comunità Europea delle norme di carattere tecnico (ai sensi dela direttiva 98/34/CE -ex 83/189/Cee- che prevede una procedura che obbliga gli Stati membri a notificare i progetti delle regolamentazioni tecniche relative ai prodotti e ai servizi della società dell’informazione, alla Commissione e agli altri Stati membri prima che queste siano adottate nelle legislazioni nazionali), entro i quali i referenti dei vari Stati membri hanno l’opportunità di valutare la norma se rispondente ai requisiti comunitari e presentare le proprie eventuali osservazioni. E in caso di contestazioni, la Comunità può avviare un secondo periodo di stasi di ulteriori tre mesi. Per le videolottery, un nuovo stand still significherebbe veder entrare in vigore la nuova normativa sui termini di gioco per la prossima primavera, non prima di marzo 2010, anche se l’andamento dei lavori non lascia intendere tempi più brevi anche in caso di un immediato ritorno del decreto tecnico da Bruxelles. Intanto però la macchina delle Videolottery è partita già da qualche settimana, con il primo passo, quello per certi versi più oneroso, già compiuto dai concessionari, che hanno versato la prima tranche degli importi previsti dallo Stato per l’assegnazione dei diritti amministrativi che consentiranno l’installazione delle macchine. Ben 425 milioni di euro già resi disponibili dalle dieci società concessionarie (per l'installazione di ciascun apparecchio Vlt è previsto il pagamento di una somma di 15mila euro, da effettuarsi in due rate di 7.500 euro ciascuna la prima delle quali è già stata assolta dalle società interessate mentre la seconda è prevista per la fine di giugno 2010) che si sono aggiudicate, in totale, tutti i diritti a loro disposizione: ovvero, 56.697 unità.Altra grande attesa è invece legata all’altro decreto tecnico sottoposto all’attenzione della Comunità europea, relativo alla “disciplina dei giochi di abilità nonché dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza”. Una nuova norma che si propone di tappare i buchi della precedente normativa sugli skill games (il precedente decreto sui giochi di abilità non era mai stato notificato a Bruxelles) proponendo però il rivoluzionario prodotto del cosidetto "cash games", che permetterà agli operatori dell’online di iniziare a lavorare su questa nuova modalità attesa da tempo soprattutto dai giocatori. Si tratta di quella modalità in cui vengono introdotti i concetti di 'colpo', 'posta' e 'sessione di gioco'. Il decreto parla chiaro prevede che "per le tipologie dei giochi di cui all'articolo 1, comma 2 (il cash game) la posta iniziale per la partecipazione alla sessione di gioco, comprensiva di successivi incrementi , non può essere superiore a euro 1.000,00". Il concetto di sessione di gioco è espresso come "il processo di gioco che inizia con la richiesta del diritto di partecipazione ed il trasferimento della posta iniziale dal conto di gioco e che si conclude con il trasferimento della posta finale al conto di gioco".
Due nuovi prodotti di gioco di cui, in Italia, si parla da tempo ma che in pochi probabilmente, pensavano davvero potessero arrivare in tempi così rapidi. E invece, eccoli qua. E domani sapremo con maggiore precisione quando potranno essere davvero introdotti.
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