
MAXI OPERAZIONE DELLA FINANZA: SOTTO SEQUESTRO 152 SLOT TRUCCATE, 43 PERSONE DEFERITE
Dieci arresti, 43 deferimenti all’autorità giudiziaria e 152 apparecchi da intrattenimento finiti sotto sequestro, insieme a 38 cambia monete e altri oggetti di vario genere (tra cui tre automobili di grossa cilindrata, personal computer e telefoni cellulari). E’ il bilancio della maxi operazione messa a segno dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Bologna nella mattinata di oggi, che ha portato a termine una complessa ed articolata indagine su scala nazionale, e che ha permesso di smascherare una vasta frode informatica ai danni dello Stato. In particolare si trattava di videogiochi apparentemente 'normali' -quindi comma 7c secondo il Testo unico di pubblica sicurezza- che venivano però alterati nel funzionamento attraverso l'uso di un telecomando che faceva comparire sullo schermo delle slot illegali, quindi, veri e propri videopoker.Come sottolineato dalla Fiamme Gialle bolognesi che hanno condotto l'operazione, "in presenza di tali alterazioni vaspecificato che il giocatore, è consapevole che la macchina che sta utilizzando è alterata nel suo funzionamento". Tali sistemi di frode infatti permettono di fatto la creazione di una vera e propria “rete parallela” di gioco rispetto a quella sottoposta al controllo del monopolio statale, con vantaggi economici e fiscali per i gestori della stessa, coloro che mettono a disposizione i propri locali e conseguente ingente danno per l’erario.
Per il momento non è stato quantificato il danno erariale portato da tale attività illecita ma nel prosieguo delle indagini verrà stimata l'evasione ai danni dello Stato visto che la materia è ancora oggetto di ulteriori accertamenti sia sul territorio nazionale che all’estero da parte dei militari del nucleo pt al fine di individuare quale sia il terminale degli ingenti guadagni.
LE ZONE COLPITE DALLA GDF - L’operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di Bologna ed effettuata in sinergia dal nucleo di polizia tributaria e dal II gruppo del capoluogo felsineo, ha visto impegnati oltre 200 militari della Guardia di finanza, nella esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare e di oltre 60 perquisizioni, nei confronti di fornitori di apparecchi da gioco, bar, circoli ed altri esercizi pubblici , in diverse province dell’Emilia Romagna (Bologna, Modena, Ferrara), Veneto (Venezia, Vicenza, Padova), Lombardia (Milano, Bergamo, Varese) e Sicilia (Messina). In particolare, l’attività svolta dai finanzieri ha consentito di accertare il coinvolgimento di 11 persone accusate di associazione a delinquere e di 31 gestori di esercizi pubblici collegati con il sodalizio criminoso, ubicati nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.
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