
NASCE L'AREA GIOCHI E INTRATTENIMENTO DI CONFINDUSTRIA
"Il gioco diventa industria". E' una sorta di slogan che ha accompagnato la costituzione della nuova 'Area giochi e intrattenimento' all'interno di Confindustria, nella sezione Servizi innovativi e tecnologici della confederazione di imprese. Un nuovo organismo interassociativo che porta il comparto giochi sotto l'egida di Confindustria attraverso il fronte comune realizzato dalle silge del settore Giochi&Società, Acadi, Acmi, As.Tro e FederBingo. "Un importante traguardo non soltanto per le sigle che vengono raccolte direttamente dall'area giochi -spiega il presidente di Giochi e società Massimo Passamonti, tra i promotori del nuovo organismo- in quanto viene data per la prima volta una rappresentanza della filiera del gioco a livello di impresa.L'importanza di questo avvenimento -aggiunge- sta anzitutto nel fatto che, forse per la prima volta, il settore del gioco pubblico assume una vera dignità a livello industriale. Siamo stati accolti in Confindustria non soltanto come comparto economico capace di muovere cifre superiori ai 50 miliardi di euro -aspetto di per sé già più che rilevante- ma anche per la capacità imprenditoriale del settore che investe continuamente in nuove tecnologie e nella ricerca e impiega un alto numero di manodopera anche qualificata e un importante tasso di laureati".Come aveva avuto modo di sottolineare il Direttore generale di Aams Raffaele Ferrara, è arrivato il momento di "prendere atto che il mondo del gioco costituisce, attualmente, un comparto economico di primaria importanza". "Il settore conta circa 1.600 aziende dell'industria e dei servizi avanzati e, avendo riguardo anche all'intera filiera distributiva, dai 100.000 ai 130.000 addetti. Infine, il Censis rileva, da un lato, come nel settore del gioco si investa in ricerca e sviluppo lo 0,6 per cento del fatturato (contro una media degli altri settori dei servizi dello 0,3 per cento) e, dall'altro, come gli occupati, per il 20 per cento laureati, siano altamente qualificati e, quindi, vantino una professionalità ben definita. Ve n'è abbastanza, credo, per sostenere che siamo in presenza di un comparto centrale nel sistema economico nazionale, la cui valenza strategica risulta attestata anche dal recente ingresso di alcune associazioni nell'area di Confindustria". E ora il neontao gruppo guarda già avanti, convinto della possibilità di estendere ulteriormente i propri orizzonti: "Anche a livello rappresentativo e sindacale, l'ingresso in Confindustria assume un ruolo strategico -aggiunge Passamonti- abbiamo ora un'occasione straordinaria per estendere la partecipazione ad altre entità".
Dello stesso avviso anche gli altri rappresentanti coinvolti nella mission industriale. "Il passaggio verso il nuovo organismo interassociativo era fondamentale per completare l'organico di rappresentanza in Confindustria -spiega il numero uno di FederBingo Italo Marcotti - ora possiamo auspicare che altre entità confluiscano all'interno dell'area gioco per completare l'organico". "Finalmente c'è un'area di rappresentanza del gioco pubblico all'interno di un organo di fondamentale rilevanza come Confindustria -commenta il presidente di As.Tro Massimiliano Pucci- ora arriva il momento di trovare i giusti equilibri interni e, al tempo stesso, di pensare a un futuro più stabile per il comparto. Entrare in Confindustria -aggiunge Pucci- per le piccole e medie imprese che operano nel comparto giochi, come quelle del settore delle newslot, significa portare i problemi di una categoria a livello di industria nazionale e confrontarsi con le altre realtà del panorama industriale del nostro Paese". Secondo il Direttore Generale di Acmi Gennaro Parlati è importante sottolineare "la rappresentanza congiunta dell'intera filiera del gioco", quale raggiungimento di un importante percorso interassociativo. "Come associazione dei costruttori veniamo da una lunga esperienza nell'ambito di Confindustria ma la nascita dell'Area giochi rappresenta senza dubbio un importante evoluzione con l'ingresso delle altre sigle che confluiscono in un unico soggetto di ampio respiro. Ora- aggiunge- è il momento di organizzare il prossimo futuro perché tutto questo avrà senso al di là dell'immagine e della rilevanza dell'etichetta, solo se riusciremo veramente a fare squadra".
|
Comunicati ACMICHIUSURA NATALIZIA UFFICIOL'Associazione Nazionale dei Costruttori nel comunicare ai suoi associati che l'ufficio resterà chiuso per le prossime festività dal 27 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012 compresi, augura a tutti un buon Natale ed un felice anno... Leggi tutto...Circolari UnindustriaIL NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO A PICCOLE E MEDIE IMPRESEBologna, 17 febbraio 2011 protocollo n° 347/2011/U Oggetto Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese Mercoledì 16 febbraio è stato siglato il rinnovo della moratoria sul credito. Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto... |
|
"Il gioco diventa industria". E' una sorta di slogan che ha accompagnato la costituzione della nuova 'Area giochi e intrattenimento' all'interno di Confindustria, nella sezione Servizi innovativi e tecnologici della confederazione di imprese. Un nuovo organismo interassociativo che porta il comparto giochi sotto l'egida di Confindustria attraverso il fronte comune realizzato dalle silge del settore Giochi&Società, Acadi, Acmi, As.Tro e FederBingo. "Un importante traguardo non soltanto per le sigle che vengono raccolte direttamente dall'area giochi -spiega il presidente di Giochi e società Massimo Passamonti, tra i promotori del nuovo organismo- in quanto viene data per la prima volta una rappresentanza della filiera del gioco a livello di impresa.L'importanza di questo avvenimento -aggiunge- sta anzitutto nel fatto che, forse per la prima volta, il settore del gioco pubblico assume una vera dignità a livello industriale. Siamo stati accolti in Confindustria non soltanto come comparto economico capace di muovere cifre superiori ai 50 miliardi di euro -aspetto di per sé già più che rilevante- ma anche per la capacità imprenditoriale del settore che investe continuamente in nuove tecnologie e nella ricerca e impiega un alto numero di manodopera anche qualificata e un importante tasso di laureati".





