Bologna, lì 20.05.2009
Preg.mo Presidente ACMI
Gianni Melonari
Oggetto: tavolo tecnico ACMI dedicato alle Vlt – risposta a Vs prot. n. 12-2009
Caro Presidente,
riscontro con piacere ed entusiasmo il Suo invito a coinvolgere AS.TRO nel tavolo tecnico di ACMI sulle VLT.
Condivido i motivi che hanno suggerito ad ACMI di inserire un gestore all’interno della Commissione dedicata alla videolottery, e concordo sull’idea di mantenere costante l’assetto collaborativo tra le associazioni che rappresentiamo.
A seguito di consultazione con il consiglio direttivo, sono autorizzato a designare Paolo Gioacchini come componente AS.TRO del Vostro gruppo di lavoro, dal quale ho peraltro già ricevuto disponibilità e rassicurazioni circa l’impegno alla costante e proficua collaborazione con ACMI.
Mi preme sottolineare che il tema della VLT nasce come argomento “caldo” del settore.
Da un lato, infatti, è ancora vivo il ricordo del c.d. “emendamento cancella slot” dello scorso autunno, poi modificato dal Governo, dall’altro lato, la previsione di un nuovo concorrente sta generando timori di ripercussioni sugli incassi delle new slot.
Sono certo che ACMI farà un buon lavoro, e che il grande bacino commerciale rappresentato dai gestori sarà adeguatamente considerato come elemento di attenzione e fattore di strategica salvaguardia.
Ai sinceri auspici di successo ai lavori del tavolo tecnico di ACMI, desidero comunque affiancare una personale riflessione rigorosamente non tecnica ma esclusivamente politica.
Il contenitore normativo in cui si è sancito l’avvio effettivo delle VLT (intese come raccoglitori di gioco con montepremi di payout all’85% e prelievo erariale all’8% massimo), non è dei più felici.
Il decreto legge c.d. pro-Abruzzo “richiede” alle VLT gettiti erariali ingenti e di acquisizione estremamente rapida, confermando una infelice tradizione legislativa che associa al gioco impellenti bisogni di cassa dello Stato, “scantonando” la collocazione della terza industria del Paese in uno scenario di sviluppo del sistema – Italia. Di ciò bisognerà tener conto a 360 gradi sia con riferimento agli steps tecnologici che contraddistingueranno i nuovi congegni, sia in considerazione del futuro concepimento della filiera gestionale di tale nuovo elemento del portafoglio AAMS.
E’ mia personale convinzione che il c.d. disegno finalizzato a rendere tutto il gioco un enorme terminale collocabile nel punto senza l’ausilio centrale ed effettivo del gestore esista effettivamente, ma non sono persuaso che abbia già raggiunto una sufficiente trasversalità per potersi imporre come pensiero dominante.
La responsabilità che incombe sui rappresentanti associativi, pertanto, si presenta enorme, sia in termini di gestione strategica della nascita di “un qualcosa di nuovo” che legge ed Erario vogliono sul campo in fretta e in termini competitivi, sia in termini di comprensione effettiva delle finalità a cui questo nuovo strumento sarà devoluto.
Lavorare bene e in tempi stretti è sicuramente un buon viatico, e il mio augurio va tutto in questa direzione, ma l’attenzione alle dinamiche generali sarà altrettanto importante.
Il settore ha – per la prima volta - l’opportunità di proporsi come organismo di progettazione di una tecnologia di gioco e di un assetto di filiera, potendo usufruire di un contesto che richiede velocità e traguardi di performance sensibili e garantiti.
In una parola c’è in ballo tanto, non solo del futuro ma anche del mantenimento del presente, ed è per questo che registro l’iniziativa di ACMI come un lucido e intelligente preludio ad un ruolo primario del settore.
L’occasione è gradita per porgere
Distinti saluti
Il Presidente di Assotrattenimento 2007
Avv. Massimiliano Pucci