
4 MARZO 2009 RIUNIONE UNITA’ DI CRISI DEL COMPARTO SLOT
Le sei rappresentanze di categoria che hanno fondato l’Unità di crisi e che hanno partecipato alla più incisiva delle esperienze di collaborazione interassociativa mai avveratasi nel settore degli operatori – slot, si riuniranno a Bologna, domani, presso gli Uffici di ACMI. L’esperienza dell’Unità di Crisi ha rivelato che un settore eterogeneo come quello degli operatori dell’intrattenimento è in grado di trasformare, all’occorrenza, le diversità e le peculiarità delle singole componenti in una risorsa e in una forza autentica. Tutte le associazioni di categoria hanno un loro percorso politico e di perseguimento delle priorità che le rispettive “basi” trasmettono come tali alle Dirigenze; eppure i molteplici punti di vista, le innumerevoli sfumature che caratterizzano i rispettivi “sistemi” di gioco in cui gli iscritti di ciascuna associazione vorrebbero lavorare sono riusciti a trovare mirati momenti di sintesi e di lavoro congiunto. Il dato straordinario insito nell’Unità di crisi è quello di imporre a tutte le rappresentanze un momento di auto-sospensione dell’ordinario percorso associativo per far fronte ad un evento che oggettivamente attacca tutti gli operatori, minacciando la sopravvivenza di tutti, ma proprio tutti. In altri settori, probabilmente, tali eccezionalità si verificano di rado, nel settore del GIOCO, invece, costituiscono una costante. Oramai è chiaro che il virus con cui di continuo si cerca di ammalare il comparto SLOT è quello della “eccezionalità”, dell’”emergenza”, del “panico organizzato – strutturato – permanente”, impedendo alla principale componente della TERZA INDUSTRIA DEL PAESE di collocarsi nel contesto economico, sedendosi al posto che le sue performance erariali gli assegnano di diritto. Sino ad oggi il settore è stato posto diverse volte sul ciclo del baratro, e ogni ri-nascita a morte annunciata è stata sostenuta da “bagni di sangue”, ovvero tramite cospicui finanziamenti e immissioni di capitali nel sistema del gioco lecito. Nessuna rappresentanza è mai riuscita a interporsi tra i suoi iscritti e il baratro perché si riteneva che non fosse impossibile fare fronte comune: oggi questo tabù non esiste, è stato rimosso, esattamente come viene rimosso un blocco psicologico dopo una seduta di terapia. Oggi chi attacca il settore per togliere le new slot dai bar sortisce l’effetto di coagulare le forze delle rappresentanze, diverse fin che si vuole, ma pronte a interporsi e a schierasi con in mano i bilanci e i libri matricola delle migliaia di aziende del settore.
|
Comunicazione agli AssociatiACMI: L'AGENDA DI MARZOSi presenta ricca di appuntamenti importanti l’agenda del prossimo mese di marzo dell’Associazione Nazionale dei Costruttori. Convocato per giovedì 3 il Consiglio Direttivo nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione sul fronte... Leggi tutto...Circolari UnindustriaIL NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO A PICCOLE E MEDIE IMPRESEBologna, 17 febbraio 2011 protocollo n° 347/2011/U Oggetto Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese Mercoledì 16 febbraio è stato siglato il rinnovo della moratoria sul credito. Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto... |
|
Le sei rappresentanze di categoria che hanno fondato l’Unità di crisi e che hanno partecipato alla più incisiva delle esperienze di collaborazione interassociativa mai avveratasi nel settore degli operatori – slot, si riuniranno a Bologna, domani, presso gli Uffici di ACMI. 





