CONTRO L’AUMENTO DEL PREU RESTA SOLO LA PROTESTA

(Jamma) – “L’assemblea generale ACMI del prossimo 10 dicembre rappresenta anche una importante occasione per unire la filiera contro l’applicazione del disposto fiscale per l’aumento del Prelievo Erariale Unico, in questo momento inopportuno, ingiusto e che colpirà, oltre le aziende proprietarie di newslot, circa 90.000 esercizi pubblici” ha dichiarato
Gennaro Parlati, direttore generale della associazione dei costruttori di apparecchi da intrattenimento e ha precisato che “Solo per queste imprese e per le famiglie interessate in questo comparto comporterà un danno quantificabile in oltre 300 milioni di euro”.
“Mercoledì prossimo a Bologna – continua Parlati - sono attesi tutti coloro che, indipendentemente dalla sigle nelle quali si riconoscono, pur versando all’Erario un contributo elevato come previsto dal sistema fiscale italiano, si vedono colpiti da una ulteriore e già onerosa imposta diretta che alcuni componenti del parlamento vorrebbero ancora aumentare. E dire che è stato appena approvato un aumento del lo 0,7% sulle somme lorde raccolte. Il ripetersi di un tale sciagurato evento, se mai si verificasse, significherebbe la distruzione del sistema di offerta pubblica del gioco automatico”.