PARLATI: L’IPPICA DOVREBBE RINGRAZIARE SOPRATTUTTO CHI PAGHERA’ L’IPPOTAX

(Jamma) - “Un elenco così dettagliato di politici e amministratori che si sono adoperati a favore della IPPOTAX – afferma Gennaro Parlati, direttore generale ACMI – non saremmo mai riusciti a redigerlo. Se quanto dichiarato è vero, se il provvedimento supererà inalterato l’esame del Senato e, soprattutto, se questo inasprimento fiscale per gli operatori del gioco porterà le temute conseguenze negative per un mercato che è arrivato a garantire la raccolta di 22 miliardi di euro, i ringraziamenti dovranno essere rivolti alle centinaia, migliaia di piccole e medie imprese di gestione, vera spina dorsale del comparto, gli stessi che nel corso di questi anni si sono accollati l’onere, ma sopratutto i sacrifici economici, per l'avvio del mercato”.
Pur condividendo le azione di solidarietà nei confronti di coloro che sono costretti a vivere momenti di crisi, Parlati invita le forze politiche a “
rivalutare il decreto e gli emendamenti apportati così da diminuire il “danno” causato ai gestori di newslot, riducendo in termini percentuali quello 0,7% che definisce un contributo obbiettivamente troppo alto da far pagare ad una sola categoria di imprenditori.
Per altro, proprio in questo settore, le aziende sono sotto pressione perché costrette al rinnovo coatto delle attrezzature per la raccolta del gioco e, in mancanza di una qualche forma di agevolazione, dopo questa ulteriore penalizzazione, il settore potrebbe entrare in uno stato di crisi profonda”. Con ironia Parlati conclude “allora potremo contare sullo 0,7% dell’incasso lordo di tutte le attività legate all’Ippica per risanare le nostre aziende?”