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Notizie venerdì 03 ottobre 2008
LINO DUILIO (PD) PROPONE LA MODIFICA ALL'ART.110
Lino Duilio(Jamma) 'Attenzione: il gioco può rovinare!' . E' la frase che dovrebbero essere riportata nei cartelli affissi in prossimità delle newslot e all'interno degli esercizi pubblici che offrono servizi per il gioco. E' quanto prevede la proposta di legge presentata alla Camera e annunciata il 30 settembre scorso da Lino Duilio, parlamentare del Partito Democratico.

E non solo. Per scongiurare fenomeni di gioco illegale Duilio propone anche di raddoppiare le sanzioni per i trasgressori.
" La mia proposta - spiega Duilio- ha lo scopo di introdurre un principio di deterrenza nella pratica del gioco attraverso scommesse che nel nostro Paese va assumendo dimensioni sempre più rilevanti sino a sfiorare, in alcuni casi, forme di vera e propria psicosi collettiva."
Più concretamente, la proposta punta a rendere informato il cittadino del rischio di gravi danni personali e familiari in cui può incorrere nel caso in cui perseveri nel tentare la sorte con scommesse reiterate ed eccessive.

Il fenomeno delle scommesse per mezzo di giochi e lotterie, secondo i dati che risultano disponibili dal "Rapporto Italia 2005" dell'Eurispes, elaborati su fonte dei Monopoli di Stato, coinvolge circa 30 milioni di italiani.

GLI ITALIANI GRANDI GIOCATORI
"Gli italiani, attraverso le diverse scommesse (lotto, superenalotto, lotterie, bingo, casinò, gioco on line, oltre a quelle del mercato nero per il quale si stimano circa 2000 centri di scommesse illegali nel 2003) hanno speso una somma corrispondente a poco meno del 2% del Pil nazionale- ricorda Duilio- facendo collocare il Paese, alla fine del 2004, al 3° posto fra i paesi che giocano di più, preceduto solo da Giappone e Regno Unito, superando lo stesso Costa Rica che, storicamente, ha rappresentato uno dei paesi in cui si gioca di più. Si tratta, come risulta evidente, di un fenomeno allarmante se si considera, per di più, che il mercato italiano del gioco rappresenta il 9% di quello mondiale e - cosa ancora più preoccupante sotto il profilo sociale - che a giocare sono il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati."
IL RISCHIO DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO
" L'aggravarsi del fenomeno ha messo in moto una serie di prese di posizioni da parte di numerose associazioni nate a tutela del cittadino, mosse dalla convinzione che nel Paese si starebbe propagando una vera e propria dipendenza da gioco la quale, come rileva Tonino Cantelmi, docente di psichiatria dell'Università Gregoriana di Roma, oggi conterebbe 20.000 soggetti "dipendenti", mentre 300.000 sarebbero quelli destinati a diventare "patologici": a fronte di queste cifre e nella considerazione che il 10% dei stessi sarebbe a rischio di suicidio, ne consegue che 2.000 persone sono sull'orlo dell'abisso e 30.000 potrebbero diventarlo" avverte il deputato.
"Davanti a questa preoccupante realtà, la mia proposta di legge si fonda sulla previsione di un messaggio di natura psicologica, da esporre obbligatoriamente in tutte le sale da gioco e ricevitorie in genere, che si auspica possa servire a richiamare l'attenzione dello scommettitore sul rischio del gioco, in modo da modificarne la disposizione mentale che, nell'illusione della vincita risolutrice dei suoi problemi finanziari, può alla distanza condurlo alla rovina quando non a forme di vera e propria patologia da giocatore d'azzardo. Questo tipo di messaggio viene già usato per il consumo di tabacco e, anche se non si posseggono statistiche puntuali che possano misurarne il risultato, la convinzione che ne ha consigliato l'adozione è stata, sicuramente, quella che una tale misura potesse sortire degli effetti positivi" conclude Duilio.
LA PROPOSTA DI LEGGE

Articolo 1.
 1. All'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti ulteriori modificazioni:

a)dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2-bis. Nei locali di cui al comma 1 e in prossimità degli apparecchi da gioco è esposto un cartello recante, in caratteri agevolmente leggibili alla distanza di almeno dieci metri, la seguente avvertenza: 'Attenzione: il gioco può rovinare!'".

b) dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:
"10-bis. In caso di violazione della disposizione di cui al comma 2-bis, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro. In caso di reiterazione della violazione ai sensi dell'articolo 8-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, la sanzione è raddoppiata e, se l'autore dell'illecito è titolare di licenza per pubblico esercizio, la licenza è sospesa per un periodo da uno a tre mesi".

 2. le disposizioni di cui ai commi 2-bis e 10-bis dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, introdotti dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai punti di raccolta delle scommesse del gioco del lotto ed ai punti di vendita dei concorsi pronostici, alle agenzie ippiche e sportive nonché agli ippodromi.
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