
ACMI: A CHI GIOVA L'ALLARMISMO?
L'enorme sforzo avviato in casa Acmi per garantire una sana e corretta informazione non puo' prescindere da un'attenta e approfondita analisi interna. Quanto riportato dagli organi d'informazione di settore rappresenta una situazione non vera e comunque, non confermata dai dati ufficiali. Da una verifica effettuata dall'Associazione dei costruttori, delle circa 30.000 comma 6/a attive sul mercato solo 800,circa, di queste presentano problemi di lettura. Da un semplice controllo incrociato fra concessionari, organismi di certificazione, gestori, AAMS e costruttori risulta veramente molto bassa la percentuale di macchine, per vari motivi, non legibili. La diffusione di informazioni non riscontrate danneggia l'intera filiera provocando un grave danno, in termini d'immagine, all'intero settore. ACMI raccomanda ai propri iscritti e agli operatori il massimo senso di responsibilita' nella diffusione di informazioni e dati.
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