venerdì 10 febbraio 2012
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Comunicati ACMI sabato 12 luglio 2008
PARLATI (ACMI): NEW SLOT CONTRO IL CRIMINE!
Gennaro Parlati"Creare dei luoghi protetti, in altri termini dei ghetti, nei quali far convergere gli amanti del gioco non è certo la strada giusta da percorrere né per contrastare la ludopatia, di cui si continua a parlare non sempre a proposito e spesso senza fondate fonti scientifiche, né per eliminare definitivamente quelle sacche di microcriminalità che ancora cercano di infiltrarsi nel settore." Così Gennaro Parlati, direttore generale dell'Associazione Nazionale Costruttori Macchine da Intrattenimento, risponde al presidente di Anit, Franco Zaffini che, ancora una volta, ha proposto di trasferire le new slot dai bar per portarle in casinò, sale da gioco e kursaal. Strutture a suo dire adeguate, poiché meglio controllabili, ma che di fatto costringerebbero le persone che si divertono inserendo qualche spicciolo nelle new slot, ad entrare in veri e propri templi, questi sì, del gioco d'azzardo.
 
Luoghi nei quali accanto alle slot machine si trovano tavoli per il Black Jack, il Poker, il Baccarat, le roulette e molto altro ancora. Una sorta di Eldorado in cui si rischia non di lasciare pochi spiccioli, e vincere al massimo 100 euro come nel caso delle new slot.

"Si è lavorato per anni affinché le macchine da gioco venissero regolamentate ed entrassero a far parte di una rete direttamente controllata dallo Stato. Il risultato che si è in questo modo ottenuto è stato efficace, anche più delle previsioni. E' stato infatti ampiamente dimostrato che grazie all'introduzione delle new slot sono spariti dalla circolazione i videopoker illegali e, contemporaneamente, il numero dei giocatori non è affatto aumentato ma si è mantenuto costante. E questo è un chiaro segnale di una tendenza che non può venire trascurata: agli italiani piace giocare, dal Totocalcio, al Lotto, al Superenalotto fino, appunto alle new slot. Non si tratta, come spesso si sente dire, in maniera superficiale e inappropriata, di ludopatia o di dipendenza patologica dal gioco, ma di un costume degli italiani che, se controllato centralmente, ed è il caso della rete AAMS per le new slot, non porta nulla di male. D'altro canto racchiudere in luoghi specificamente individuati, come da proposta di Zaffini, le nuove macchine da gioco, luoghi nei quali si deve necessariamente andare per giocare rischierebbe sì di trasformare un giocatore occasionale in un 'patito' dell'azzardo".
 
La questione, dunque, non è morale o di principio: si tratta di fare i conti con una realtà, con un dato di fatto incontrovertibile. La passione per il gioco degli italiani che, qualora non dovessero più trovare nei bar le new slot, potrebbero andare a cercare quei videopoker illegali che tanto si è lottato per eliminare. Riaprire quella falla sarebbe un danno enorme. Controllare i giocatori, infine, è molto più facile per il titolare di un bar che non per croupier e gestori di casinò. Il rapporto ad personam che un barista può instaurare con il cliente è anzi un ulteriore, e importante, fonte di monitoraggio. Non solo: ACMI in collaborazione con la Fair Play (societa' di comunicazione)  già da tempo stanno studiando la possibilità di formare il personale che ha in dotazione nei propri locali le new slot rendendolo consapevole del mezzo del quale dispongono, delle sue potenzialità e del suo uso corretto.
 
La proibizione, il divieto, la negazione aprioristica, pratiche che vanno di pari passo con il nascondere dalla pubblica vista macchine di per sé innocue e legali come le new slot, potrebbero poi dare vita a una pericolosa forma di sottobosco di illegalità. Basti pensare al proibizionismo dell'America degli anni '20 che, lungi dall'eliminare il problema della dipendenza dagli alcolici, favorì la crescita e il potere della malavita organizzata. Le new slot sono macchine legali e controllate, hanno limiti imposti dallo Stato e, aspetto fondamentale, hanno dato il colpo di grazia ai videopoker illegali, strumenti fuori controllo e certamente pericolosi. Anni di lavoro hanno portato al risultato odierno, a una regolamentazione del settore fondamentale, a un passo avanti nella direzione della legalità.
 
"Accogliere la proposta avanzata da Zaffini – conclude Parlati - di rinchiudere le new slot in ghetti luccicanti come i casinò, lontano dagli occhi della gente comune, che è poi quella che usa queste macchine per divertirsi, sarebbe un colpo quasi mortale a quel percorso di legalità e regolamentazione che abbiamo raggiunto oggi. Un terribile passo indietro che potrebbe dischiudere nuovamente le porte ai videopoker illegali e alla criminalità organizzata che li ha sempre gestiti"


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