venerdì 10 febbraio 2012
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Notizie giovedì 10 luglio 2008
GIORGETTI: UN NUOVO CORSO PARTENDO DALLA IMPORTANTE EREDITA' DELLA GESTIONE 'TINO'
Alberto GiorgettiJamma) Sarà un nuovo corso per la gestione del mercato dei giochi che passa irrinuciabilmente attraverso il rafforzamento e il miglioramento degli importanti risultati ottenuti negli ultimi cinque anni dalla gestione della gestione di Giorgio Tino. E' quanto ha precisato il Sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti a proposito di quella che sarà la politica del nuovo governo in fatto di governance del settore.

Giorgetti ha sottolineato che qualsiasi decisione non deve in alcun modo determinare perdita di gettito, un elemento che non va in alcun modo sottovalutato. E' altresì vero che il presidio dello Stato sul settore va rafforzato partendo da una considerazione fondamentale: il gioco non è vizio.

Detto questo, ha aggiunto il Sottosegretario, non ci si può limitare a considerare una gestione che punti esclusivamente a realizzare una sorta di carta di qualità sull'offerta di gioco. "Preferirei ragionare sul concetto di giocatore responsabile e consapevole. Questa potrebbe essere una sfida che punta a consolidare e migliorare il nostro sistema paese". Una condizione questa che non si potrà concretizzare in assenza di una situazione di legalità formale. " E' necessario disporre di una cornice legale, sostenuta da una politiche forte contro il gioco illegale. Ma soprattutto si deve puntare ad una giusta informazione sulle responsabilità di chi offre e usufruisce dell'offerta di gioco mettendo al bando ogni forma di approccio scorretto".  

PUNTARE AD UNA FINALIZZAZIONE DEI PROVENTI

I proventi derivanti dall'industria dei giochi pubblici potrebbero essere destinati a precisi scopi e progetti di carattere sociale. E' una ipotesi su cui il governo Berlusconi potrebbe a breve avviare un dibattito. E' quanto ha annunciato ieri nel corso di un evento alla Camera il sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti. Per la prima volta oltre il 4% delle entrate erariali ( a tanto ammontano le imposte indirette applicate sulla raccolta di gioco) potrebbero essere destinate a precise voci di capitolo del bilancio. " E' una possibilità da definire e valutare" ha detto il Sottosegretario.

L'AGENZIA DEI GIOCHI PUO' ASPETTARE

Agenzia dei Giochi in luogo dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato? Una ipotesi di trasformazione su cui il governo intende riflettere con attenzione. No è cero questa la priorità del Ministro Tremonti che, a quanto pare, punta invece ad un accorpamento delle varie agenzie fiscali. Sfuma quindi il progetto targato Visco e caldeggiato da diversi esponenti parlamentari.Giorgetti ha infatti precisato che il governo per ora " potrebbe valutare di non dare continuità al progetto pur accettando di continuare a valutare l'ipotesi". Del resto in vari punti del suo intervento il sottosegretario ha ribadito la volontà del nuovo governo di continuare a privilegiare una politica sui giochi sostanzialmente improntata sulla tradizione.

RISOLUZIONE DEI CONTENZIOSI CON LA COMUNITA' EUROPEA

Se c'è una spina nel fianco del sistema di gestione dei giochi pubblici in Italia, questa si chiama Commissione Europea. " Lo Stato e il governo non possono non porre la necessaria attenzione su un tema importante come il rapporto tra normativa italiana e quella comunitaria" ha dichiarato Giorgetti . Il nodo va risolto . La  concessione è un assist importante per il sistema di regolamentazione italiana, sta ora di 'capire come si possa conciliare nel modo giusto con il pieno rispetto dei principi della normativa comunitaria"ha precisato il sottosegretario. L'isituto della concessione, insomma, non si tocca.

FEDERALISMO FISCALE E GESTIONE DEI GIOCHI. PIU' FACILE A DIRSI CHE A FARSI

Entrate dai giochi direttamente nelle casse delle Regioni. Una ipotesi prevista dal progetto di Federalismo fiscale secondo il modello 'lombardo' ma su cui il governo intende dedicare una attenta riflessione. Entro settembre- ha detto il sottosegretario - provvederemo ad elaborare un testo per capire se si vuole intervenire dal punto di vista normativo anche per spostare le risorse del gettito su scala territoriale. Manterremo comunque una gestione centralizzata, ma questo scenario verrà preso in
considerazione. E' giusto in questo momento aprire un dibattito su questo tema anche per non destabilizzare il settore"
. Del resto, ha aggiunto Giorgetti, non è mai stata realizzata una indagine adeguata sul fenomeno del gioco a livello territoriale, sulla possibilità che questo possa essere
introdotto come indicatore di sviluppo di un territorio. Partire perciò da una riflessione attenta per arrivare ad una politica di gestione adeguata e non ad una scelta affrettata. Il che non esclude la scelta di normative di competenza dello stato che possono essere affidate agli enti territoriali di scala ridotta. La cautela è d'obbligo, nessun cambiamento se non opportunamente valutato. Il governo- ha sottolineato Giorgetti- punta in questo momento ad adottare politiche ' conservative'. Poi si valuterà.

COMINCIARE DA POLITICHE 'CULTURALI'

Qualsiasi decisione che andrà a determinare modifiche dell'assetto normativo sui giochi non potrà che rispondere ad una logica organica. E' quanto ha tenuto a precisare il sottosegretario Alberto Giorgetti nell'anticipare l'intenzione del governo di porre una adeguata attenzione al mondo dei giochi partendo dalla valutazione dei riferimenti di carattere culturale, dalla caratteristiche con cui viene percepito da una comunità sulla base delle sue tradizioni. " Il governo non può pensare di introdurre cambiamenti
e regole in modo asettico. Oggi si deve cominciare a lavorare anche sulla percezione che il cittadino ha del gioco e dell'offerta di gioco". 

L'ATTIVITA' DI REPRESSIONE DELL'ILLEGALE PARTENDO DAL COORDINAMENTO

Attività di repressione dell'offerta illegale e irregolare sempre in primo piano. Il governo non intende in alcun modo allentare la morsa su quanti non rispettano le regole. Ma per essere sicuri di rispondere adeguatamente bisogna garantire una efficace politica di coordinamento tra l'attività delle Forze di Polizia e una significativa attività dio governo che si traduce in norme e regole.

LE TRE REGOLE DELLA NUOVA AZIONE DI GOVERNO

Sono tre, sostanzialmente, i punti sui cui si baserà la politica sui giochi che verrà improntata dal nuovo governo. Secondo quanto annunciato da Giorgetti si partirà da:
  1. interventi di miglioramento del prodotto
  2. responsabilizzazione del giocatore
  3. superamento delle difficoltà legate a normative superate o inadeguate
'Fino ad oggi l'attività di modernizzazione del settore giochi e delle sue regole è stata bloccata da vicende antiche- ha precisato Giorgetti. Vedi la questione dei casinò. Oggi si torna a parlarne sempre più spesso. Il settore è in fibrillazione, non si può ignorare quanto succede intorno al mercato  e il governo non intende farlo. Credo sia importante continuare a difendere il principio di 'riserva nazionale dello Stato' che è alla base della normativa sulle case da gioco, procedendo verso un miglioramento delle norme".

Giorgetti ha annunciato che si procederà verso un adeguato dibattito sulla questione dell'apertura di eventuali nuove case da gioco. "Qualsiasi scelta o possibilità di modifica delle norme- ha detto - sarà indirizzata su una logica di miglioramento privilegiando in modo assoluto la tutela del cittadino e del giocatore".

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