
GIORGIO TINO:'UN LUSTRO ALLA GUIDA DI AAMS. GRANDI SODDISFAZIONI ED UNA EREDITA' IMPORTANTE'
(Jamma) Da pochi giorni, dopo cinque anni, Giorgio Tino non è più Direttore Generale dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato. Un breve intervallo prima di intraprendere una nuova avventura attraverso un importante incarico che andrà ad arricchire il già considerevole curriculum di uno dei personaggi più noti della Pubblica Amministrazione. Allo scadere del suo secondo mandato, Tino lascia la guida dell'Istituzione che ha contribuito a trasformare nello strumento di governance del mercato dei giochi pubblici. Una eredità che Raffaele Ferrara si prepara a raccogliere nella consapevolezza della complessità dell'incarico. RIFORMARE E MODERNIZZARE AAMS PER RENDERLA PIU' ADEGUATA ALLO SCOPO "Un'ultima considerazione va fatta a proposito della struttura preposta alla gestione del settore dei giochi, vale a dire di quella che ormai tutti chiamiamo AAMS- ha concluso Giorgio Tino- Come abbiamo avuto occasione di dire già da qualche anno (sempre inascoltati), è da ritenersi ormai indifferibile l'esigenza di ripristinare la coerenza tra le missioni assegnate e le componenti strumentali, non solo attualizzando il modello organizzativo e le dotazioni dell'Amministrazione, ma anche creando le condizioni affinché l'Organizzazione possa essere costantemente aggiornata, in funzione dell'evoluzione degli obiettivi e del contesto di riferimento. Parimenti evidente è la necessità e l'urgenza di dotarsi di competenze specialistiche nuove, attualmente non rintracciabili nei ranghi delle pubbliche amministrazioni, in generale, ed in quelli di AAMS, in particolare. Sembra, quindi, giunto il momento di considerare attentamente e concretamente, da parte dei Decisori politici, come debba configurarsi una moderna Organizzazione che abbia la responsabilità della gestione unitaria di un settore particolarmente dinamico e "sensibile" quale quello del gioco, in modo che esso possa disporre delle necessarie capacità di manovra e rapidità di risposta. Tutte condizioni sulle quali, d'altra parte, può già fare affidamento, almeno in parte, qualche altra organizzazione pubblica, peraltro assai meno legata di AAMS al mercato ed alla competizione globale. Solo così, del resto, le strutture possono in ampia misura prescindere, come è sempre necessario, da un gruppo dirigente (qualunque esso sia), dalle sue capacità e dalla sua autorevolezza, per quanto significative queste possano essere. Concludo, dunque, con il più sincero ed affettuoso degli auguri a chi assumerà le responsabilità che mi accingo a lasciare, di poter quanto prima disporre di quelle leve e di quelle risorse che la tumultuosa crescita del mercato e del ruolo dello Stato in materia di giochi pubblici, realizzata a partire dal 2003, hanno reso ormai imprescindibili. Un augurio ma anche una certezza, perché AAMS sta per essere affidata ad una persona che non è solo un grande amico ed un valente collega, ma è anche un dirigente dotato delle caratteristiche giuste per consolidare e sviluppare un bellissimo settore per il quale abbiamo speso, credeteci sulla parola, ogni stilla di energia fisica e mentale".
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(Jamma) Da pochi giorni, dopo cinque anni, Giorgio Tino non è più Direttore Generale dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato. Un breve intervallo prima di intraprendere una nuova avventura attraverso un importante incarico che andrà ad arricchire il già considerevole curriculum di uno dei personaggi più noti della Pubblica Amministrazione. 





