
GIOCHI D'AZZARDO: MAXI SEQUESTRO DI SLOT CLONATE
Bastava inserire nella slot machine una doppia scheda attivabile con un
telecomando o, ancor meglio, procedere alla clonazione diretta
dell'apparecchio e farlo, così, assomigliare il più possibile a quello
reale. Per i più "furbi", poi, era addirittura sufficiente dichiarare la
slot dismessa o in magazzino in attesa di essere sostituita. E così, con piccoli, ingegnosi "accorgimenti", via libera a ogni tipo di gioco d'azzardo e, soprattutto, a truffe e raggiri ai danni degli ignari giocatori e dell'erario. A svelare il losco piano criminoso c'ha pensato l'operazione Sequestrati 53 apparecchi da intrattenimento irregolari, in particolare, delle cosiddette new slot. Venti le persone denunciate all'autorità giudiziaria per reati che vanno dalla truffa ai danni dello Stato al gioco d'azzardo, oltre che diversi illeciti amministrativi legati ad aspetti fiscali. L'indagine è scattata un mese fa dopo un controllo di routine in un bar di Zagarolo, comune alle porte di Roma. Gli agenti delle Fiamme Gialle individuarono una slot-machine non collegata alla rete di controllo dei Monopoli, ma il cui nulla osta risultava appartenere ad un'altra macchina in funzione in un bar della Capitale. "Nelle prossime settimane - ha affermato il Comandante provinciale di Roma della Guardia di Finanza, Andrea De Gennero - estenderemo i controlli in tutto il territorio della provincia. L'indagine condotta in queste settimane ha confermato che quello delle slot machine è un fenomeno pericoloso in prima battuta perchè è in forte aumento la quantità di denaro giocato e poi, anche dal punto vista sociale, perchè sono molte le persone che pur utilizzando spiccioli arrivano a spendere cifre da capogiro tanto da dovere ricorrere agli usurai". Tecnologia all'avanguardia e puntuale scambio di informazioni tra le amministrazioni preposte ai controlli, sottolineano Fiamme gialle e tecnici dei Monopoli, hanno consentito il buon esito dell'operazione, che rappresenta un forte segnale per i sempre più frequenti tentativi di utilizzo illecito degli apparecchi da gioco. In tutto il nostro territorio, proseguono, sono presenti circa 300mila Awf (amusement with prizes), che, nel 2007, hanno portato nelle tasche dello Stato oltre 2 milioni di euro, con buoni segnali, anche, nel primo quadrimestre 2008, dove si sono registrati aumenti del 16,3% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. «Le proiezioni - spiega il direttore dell'ufficio regionale dei Monopoli, Piero Ferrara - ci dicono che nel 2008 si sfioreranno i 3 miliardi
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Bastava inserire nella slot machine una doppia scheda attivabile con un
telecomando o, ancor meglio, procedere alla clonazione diretta
dell'apparecchio e farlo, così, assomigliare il più possibile a quello
reale. Per i più "furbi", poi, era addirittura sufficiente dichiarare la
slot dismessa o in magazzino in attesa di essere sostituita. 





