
GIOCHI: DOMANI SUL VENERDÌ DI REPUBBLICA SI PARLERÀ ANCHE DI "FEDERALISMO" DEI GIOCHI
Per diradare le nebbie su quest'argomento, a giugno scorso la Lombardia ha approvato una proposta di legge che è subito diventata il cavallo di battaglia del Carroccio. E che prevede di trattenere nei territori l'80 per cento dell'Iva, il 15 per cento dell'Irpef, più tutte le accise e le imposte su carburanti, tabacchi, giochi e lotterie. Una partita da una quindicina di miliardi da incassare direttamente, senza passare, come accade oggi, attraverso la ridistribuzione delle risorse fatta dallo Stato. Per capire subito chi ci guadagna e chi ci perde basta confrontare pochi dati: l'Iva della Lombardia vale quasi 24 miliardi e mezzo di euro, quella della Calabria 201 milioni. Stesso discorso per l'Irpef: 28 miliardi a fronte di due miliardi cento milioni. Ma la sorpresa arriva, grazie ai dati elaborati da Agicos e dalla Federazione italiana tabaccai, anche sul versante dei "vizi". Giocare alle newslot o fare la schedina del Superenalotto farebbe entrare nelle casse del governatore Formigoni un miliardo trecento milioni, mentre il suo collega Loiero dovrebbe accontentarsi di 172 milioni.
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È stata la parola magica che ha fatto vincere le elezioni alla Lega. E che ora però potrebbe creare forti tensioni all'interno del nuovo governo. 





