giovedì 29 luglio 2010
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Notizie martedì 18 marzo 2008
SLOT MACHINE CLONATE: 5 ARRESTI

ManetteTrapani, banda truffava Monopoli Stato

Una truffa per milioni di euro è stata scoperta a Trapani dalla polizia. A metterla a segno sarebbe stata una organizzazione che clonava l'hardware delle slot machine collegate con l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Per questa vicenda sono state arrestate cinque persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del tribunale di Trapani.
 
Le misure di custodia cautelare sono state emesse nei confronti del trapanese Leonardo Messina di 51 anni, ritenuto promotore e direttore dell'organizzazione, rinchiuso in carcere. Sono agli arresti domiciliari, invece, il palermitano Salvatore Scorza, di 63 anni, referente per la Sicilia della società di interconnessione Cogemat, i presunti componenti dell'organizzazione Leonardo Barraco, trapanese di 46 anni, e Patrizia Vario, 29 anni di Erice. Ai domiciliari anche Orazio Brigadieci, di 41 anni, individuato a Gela come presunto fornitore di schede hardware clonate, utilizzate per l'attuazione della truffa.

Leonardo Messina è indagato anche per tentata estorsione, perché avrebbe imposto con minaccia la collocazione di apparecchi elettronici da gioco alterati all'interno di alcuni esercizi pubblici.
L'alterazione dei dispositivi elettronici, attraverso l'utilizzo di schede clonate, permetteva di eludere i controlli, perché la scheda originale collegata alla rete rimaneva pressoché inattiva, mentre veniva effettivamente utilizzata la scheda hardware clonata, consentendo di gestire giocate e incassi che non risultavano all'organo di controllo. Le schede clonate, in particolare, registravano la totalità delle giocate effettuate, mentre le schede originali servivano solo a mantenere apparentemente attivo il collegamento con la rete informatica.

Il riscontro agli elementi raccolti nel corso dell'attività investigativa è stato trovato a conclusione di quattro ispezioni in altrettanti bar del capoluogo trapanese. Le schede clonate sarebbero state fornite all'associazione da Orazio Brigadieci, che a Gela è sociodi due società che si occupano di noleggio, assemblaggio, montaggio, assistenza e vendita di videogiochi e apparecchiature elettroniche da gioco.

Secondo gli investigatori, inoltre, il referente dell'Ufficio territoriale per la Sicilia della societa' di interconnessione Cogemat, Salvatore Scorza, avrebbe fornito tutte le informazioni necessarie per eludere i controlli dei Monopoli di Stato, avvisando dei controlli programmati ed evidenziando le anomalie che avrebbero potuto insospettire gli organi di controllo.
Con questa organizzazione, l'associazione avrebbe conseguito ingenti profitti illeciti, dai 100 mila ai 200 mila a bimestre per ogni slot machine, in quanto ogni dispositivo riceve quotidianamente giocate per un ammontare di circa 300-400 euro

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