
COMUNICATO STAMPA
Pur nella consapevolezza di affrontare una missione certamente difficile, le associazioni di categoria aderenti al Coordinamento Nazionale sentono il dovere di tentare tutte le strade percorribili per evitare che, attraverso il ritiro dal mercato di apparecchi che non potranno nel breve essere sostituiti, si crei un ulteriore momento di paralisi del settore con le relative negative ricadute sulle aziende e sugli operatori. Resta inteso che, come sempre, il CNG continuerà ad offrire il proprio contributo ad AAMS per individuare tutte le soluzioni per il definitivo e rapido avvio delle comma 6/a di cui ormai da troppo tempo viene annunciata come imminente la partenza. A questo scopo il CNG si rende disponibile per un'immediato incontro tecnico, che consenta di comprendere, valutare e superare eventuali problemi ancora non risolti.
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Comunicati ACMICHIUSURA NATALIZIA UFFICIOL'Associazione Nazionale dei Costruttori nel comunicare ai suoi associati che l'ufficio resterà chiuso per le prossime festività dal 27 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012 compresi, augura a tutti un buon Natale ed un felice anno... Leggi tutto...Comunicazione agli AssociatiACMI: L'AGENDA DI MARZOSi presenta ricca di appuntamenti importanti l’agenda del prossimo mese di marzo dell’Associazione Nazionale dei Costruttori. Convocato per giovedì 3 il Consiglio Direttivo nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione sul fronte... Leggi tutto...Circolari UnindustriaIL NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO A PICCOLE E MEDIE IMPRESEBologna, 17 febbraio 2011 protocollo n° 347/2011/U Oggetto Il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese Mercoledì 16 febbraio è stato siglato il rinnovo della moratoria sul credito. Confindustria, insieme al Governo, all'ABI e... Leggi tutto... |
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A pochissime settimane dalla scadenza del 31 marzo 2008, data entro la quale il mercato registrerà l´uscita "forzata" di scena di almeno 40.000 apparecchi (nulla osta 2004), e in assenza di notizie definitive e certe dal fronte comma 6/a, il Coordinamento Nazionale del Gioco, nel tentativo di scongiurare il definitivo collasso del settore, ritiene indispensabile che vengano urgentemente verificate le opportunità offerte dal decreto "mille proroghe" per consentire un' ulteriore proroga di almeno 60 giorni, o in alternativa soluzioni che consentano comunque di superare questo gravissimo momento di stasi. 





