
COME CAMBIA L’OFFERTA DI GIOCO. Intervista a Emmanuele Cangianelli
J: Il 2008 sembra essere l'anno di consolidamento delle Reti dei giochi: definitivo irrobustimento della rete dei punti "Bersani", avvio concreto del gioco "a distanza", nuove forme di funzionamento della rete di collegamento delle newslot, per non parlare della recente aggiudicazione del segmento di giochi a totalizzatore nazionale. E.C.: La vera novità in termini quantitativi, a parte i giochi a totalizzatore nazionale, sarà quella della rete finora meno tipica nella distribuzione dei giochi, ovvero Internet. Dopo un complesso avvio regolatorio, il 2008 potrà vedere (probabilmente nella sua seconda parte), quei nuovi prodotti, come il Bingo on line, i card games e gli skill games, che porteranno una concreta innovazione nel "portafoglio" dei giochi pubblici e nelle abitudini di consumo di molti italiani (oltre che, necessariamente, nel modo di lavorare degli operatori del settore). La nuova rete di distribuzione fisica delle scommesse e dei giochi sportivi ed ippici ha già raggiunto dimensioni rilevanti: a ridosso dei termini di completamento previsti dalle convenzioni avremo sicuramente ulteriori migliaia di punti vendita, necessari per soddisfare adeguatamente la domanda nelle diverse aree geografiche e contrastare il sempre troppo diffuso gioco illegale. Per quanto riguarda la rete di gestione telematica degli apparecchi da intrattenimento, questa ha già (da molto tempo), raggiunto un’operatività sufficiente, in termini di rilevazione dei dati: è necessario, tuttavia, verificare definitivamente le performance delle nuove schede di gioco (e, soprattutto, dei meccanismi di controllo che sono stati pensati per la generazione di AWP) per dare un giudizio complessivo. J: Lei conosce il mercato degli apparecchi a vincita da diversi anni. Quali pensa che siano le innovazioni più adatte a superare le continue incertezze con le quali gli operatori - dai concessionari di rete agli esercenti, passando per i produttori ed i noleggiatori - sono costretti a convivere? E.C.: Tralascio ogni considerazione sulla recente politica dei giochi in questo settore. Credo sia necessario ripartire dalla concezione del prodotto stesso "apparecchi da intrattenimento": macchine da gioco elettroniche che offrono giochi ad alea programmata in esercizi pubblici, consentendo piccole vincite ed assicurando intrattenimento agli appassionati con un rapporto equilibrato tempo di intrattenimento \ costo delle partite \ payout. Condizioni che sarebbero già nell'impianto generale delle attuali disposizioni; per sfruttare pienamente tale impianto sono necessari un periodo di stabilità nella regolamentazione e nella gestione amministrativa ed una maggiore innovazione nella produzione e nella gestione: ad esempio concependo software di gioco, paytable e business plan diversi da quelli oggi utilizzati (pressoché dall'intero mercato). Con i primi modelli di AWP2 in esercizio ed "a terra" dovremmo avere le condizioni per questi affinamenti di prodotto; affinamenti che potranno essere favoriti sia dalle modifiche al rapporto concessorio che dovrebbero intervenire nei primi mesi dell'anno (quindi, da una maggiore attenzione al prodotto da parte degli stessi concessionari) sia dalla attesa e definitiva precisazione del quadro amministrativo e contrattuale degli "incarichi di raccolta delle giocate". Quest’ultima è indispensabile per una maggiore chiarezza dei rapporti commerciali nella filiera e per mandare a regime anche le procedure di natura tributaria, avviate ormai dall'autunno del 2007. J: Il problema irrisolto della disciplina dei "terzi incaricati", per moltissimi noleggiatori, è quello delle pendenze per gioco d'azzardo del periodo anteriore all'avvio delle Newslot...
J: Il 2008 potrebbe essere anche l'anno delle VLT? E.C.: A mio avviso, i problemi di funzionamento della filiera che abbiamo ricordato sono prioritari e propedeutici, nella risoluzione, rispetto al lancio del prodotto VLT. Dobbiamo rammentare, infatti, che la disposizione di legge vigente prevede la regolamentazione ministeriale delle VLT "tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato"; è veramente ingenuo pensare alle VLT come ad una soluzione magica, tale da risolvere anche i problemi della filiera. È tuttavia possibile - anzi auspicabile - che nel corso dell'anno si definiscano gli elementi generali del modello tecnologico, di prodotto, distributivo e concessorio delle VLT, in maniera da poterne attuare il lancio, magari già nel 2009. J: Quali innovazioni potranno venire dal lancio dei nuovi prodotti del gioco a distanza?
J: Come vede il rapporto tra i nuovi "giochi a distanza" e la distribuzione fisica?
Fonte: Jamma.it
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(Jamma) - Le analisi sull'industria italiana del gioco legale sono spesso, inevitabilmente, influenzate dalle esigenze di posizionamento degli operatori che le esprimono. Più raramente capita di ascoltare competenze professionali indipendenti, come quelle di MAG Consulenti Associati, società di consulenza strategica che ha svolto e svolge un ruolo rilevante nello sviluppo complessivo del gaming e del betting italiano. Abbiamo quindi colto l'occasione di chiedere ad Emmanuele Cangianelli, partner e tra i fondatori della Società, alcuni punti di vista sui temi di maggiore attualità del 2008.





