
CNG: LE IMPRESE DEL SETTORE CONCEDONO L'ULTIMA PROROGA
Già in questo momento le imprese del settore stanno affrontando una crisi devastante: anche un solo giorno di ritardo comporterebbe il taglio di posti di lavoro e, in alcuni casi più gravi, addirittura la cessazione dell’attività. Gennaro Parlati, Coordinatore Nazionale, nel confermare l’estrema utilità del lavoro di ricognizione svolto nel corso della recente riunione interassociativa svoltasi a Bologna, alla quale, oltre ad Acmi, Acadi e Astro, hanno partecipato anche Snai, Sapar, gli organismi di certificazione e alcune tra le maggiori aziende di produzione, pone l’accento su un argomento troppo spesso utilizzato per dimostrare una presunta volontà degli operatori di voler contrastare l’avvento delle comma 6/a. "Le proroghe dei termini di questa o quella scadenza" afferma Parlati, "rappresentano interventi tampone che sopperiscono al mancato rispetto del timing previsto e programmato dalle istituzioni, sulla base dei quali, le imprese di settore, siano esse di produzione o di gestione, hanno programmato la propria attività." Esempio lampante del mancato rispetto di un programma stabilito è proprio riconducibile alle comma 6/a, attese dal settembre 2006, e delle quali a tutt’oggi non si ha alcuna notizia certa. Una situazione assolutamente paradossale e fuori da ogni logica imprenditoriale. Al momento, infatti, le imprese del settore degli apparecchi da intrattenimento non hanno nulla da produrre e nulla da distribuire a fronte di una richiesta di mercato alimentata, da un lato, da un fisiologico ricambio del parco apparecchi, e dall’altro, da un ampliamento dei punti di raccolta del gioco voluto dal Governo. Alla luce della riunione svolta a Bologna, durante la quale sono apparsi con estrema chiarezza alcuni evidenti ritardi, il Coordinamento Nazionale chiede con estrema forza che questa ennesima scadenza venga rispettata e ribadisce la necessita' di un incontro urgentissimo e formale con i soggetti interessati (AAMS, SOGEI, Concessionari e Organismi di Certificazione oltre a Produttori e Gestori) per chiarire in via definitiva i tempi e le modalita' di avvio delle comma 6/a. Le aziende produttrici aderenti al CNG confermano di essere pronte alla produzione delle comma 6/a da oltre un anno, di avere approvvigionato da tempo i propri magazzini, di aver adeguato le proprie aziende, alcune di queste impegnate da mesi, a proprie totali spese, nella fase di test, cosi come i Concessionari confermano di aver da tempo adeguato Pda, di aver completato i nuovi programmi informatici e il sistema di comunicazione e di essere solo in attesa del rilascio dei NOE effettivi. Il CNG, nutre un grandissimo rispetto per le istituzioni, e lo diomostra contribuendo a far evolvere il comparto grazie alla propria fattiva collaborazione. "Siamo certi - afferma Parlati - che proprio questo rispetto e questa collaborazione ci accreditino per avanzare nei confronti delle istituzioni una richiesta legittima: garantire il diritto al lavoro delle nostre aziende. Finché questo diritto non sarà conquistato agiremo ogni giorno con fermezza e decisione”.
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Allo scoccare del 31 marzo, in assenza delle comma 6/a, le imprese di settore si sentiranno in diritto di sottoporre alle istituzioni una richiesta di danni procurati dai ritardi e la lentezza con il quale è stato gestito il passaggio dagli apparecchi comma 6 a quelli comma 6/a.





