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Comunicati CNG |
sabato 15 dicembre 2007 |
Richiesta di slittamento dei termini in scadenzaLe associazioni aderenti al Coordinamento Nazionale del Gioco, in considerazione dei tempi necessari per il test “targhe prova” attualmente in corso, relativo ai primi apparecchi di cui all’art.110, comma 6, lettera a) del TU.L.P.S., e valutando i tempi per l'iter di certificazione definitiva, nonché quelli necessari agli attori della filiera produttiva per adeguarsi al nuovo mercato, ritiene indispensabili prendere in considerazione i seguenti interventi: - La proroga almeno alla data del 30/04/2008, dei termini previsti dall’art.2 comma 3, lettera a) del decreto del 19/09/2006;
- La proroga almeno alla data del 15/03/2008, dei termini previsti dall’art.2 comma 1, lettera a) dello stesso decreto;
- La proroga almeno alla data del 30/04/2008, dei termini previsti dall’art.2 comma 1, lettera b) dello stesso decreto.
Sentite le opinioni e le valutazioni tecniche degli operatori del settore e delle associazioni di categoria, il Coordinamento motiva le succitate richieste nel modo seguente:
- La fase di test sugli apparecchi di cui sopra (“targhe prova”), relativa a una prima parte di schede, terminerà prevedibilmente entro gli ultimi giorni di dicembre 2007 o eventualmente entro i primi giorni di gennaio 2008. Successivamente, l’iter di certificazione definitiva sarà completato dalla presentazione di nuove richieste (moduli RVC), dalle verifiche tecniche da parte degli enti di certificazione, e da quelle, documentali e non, per il rilascio del certificato di conformità da parte di AAMS. Sulla base di tale iter di attività, il CNG valuta di poter giungere ai primi certificati di conformità definitivi verso la fine del mese di febbraio 2008.
- Solo al termine di tale iter, potrà avviarsi effettivamente la fase produttiva, fermo restando la necessità di svolgere, a discrezione dei singoli produttori, test commerciali di gradimento sui nuovi apparecchi (ovviamente la fase di “targhe prova” va considerata unicamente alla stregua di un test tecnico). Affinché i produttori siano in grado di mettere a disposizione del mercato una quantità rilevante di apparecchi, sarà quindi necessario un ulteriore periodo di start-up di almeno sessanta giorni, per effettuare gli ordinativi e le lavorazioni necessarie, senza dimenticare i necessari tempi di distribuzione degli apparecchi, prima ai magazzini, poi sul mercato.
- Si può quindi presupporre, in presenza di un iter autorizzativo lineare e senza l’insorgere di ulteriori problematiche di carattere tecnico, che un primo significativo numero di apparecchi Comma 6a possa essere installato negli esercizi a partire da aprile/maggio 2008.
- Va però segnalato che attualmente sia gli esercizi che i magazzini dei gestori registrano già una forte carenza di apparecchi e, per di più, secondo quanto previsto dall’art.2, comma3, lettera a) decreto del 19/09/2006, alla data del 31/12/2007 dovranno essere dismessi gli apparecchi in esercizio dal 2004, che risultano essere, secondo dati divulgati da AAMS, circa 40.000 unità. La filiera produttiva, quindi, non potrà più commercializzare gli attuali apparecchi a partire dalla data del 31/12/2007, e inoltre, non sarà evidentemente in grado di sopperire integralmente alla richiesta di nuovi apparecchi prima di fine aprile/inizio maggio 2008.
Risulterebbero quindi necessarie, al fine di non creare situazioni di forte contrazione del numero di apparecchi in esercizio, la proroghe richieste sopra. Tali richieste, ad avviso dello scrivente Coordinamento, risultano assolutamente giustificate alla luce di almeno due fatti: - L’attività di dismissione a cura degli attori della filiera di circa 100.000 apparecchi tra il mese di agosto e il mese di dicembre 2007 a seguito della nota ordinanza della Procura di Venezia. Tale gravosissimo impegno, a fronte del quale si è provveduto ad una quasi integrale sostituzione degli apparecchi dimessi per evitare cali nella raccolta e per non lasciare spazi all’installazione di apparecchi illegali, ha fatto sì che non vi siano allo stato attuale sufficienti apparecchi in magazzino di tipologia “non a rischio” (tipo Black Slot, ecc.) per proseguire nella normale attività fino all’arrivo dei nuovi apparecchi Comma 6a.
- È di tutta evidenza che l’ingresso sul mercato di tale nuova tipologia di apparecchi, originariamente prevista per il 1 luglio 2006, costituisce la base logica per la dismissione degli apparecchi con Nulla Osta di Esercizio 2004 in data 31 dicembre 2007. Secondo quanto previsto in origine, infatti, ci sarebbe dovuto essere più di un anno di “coesistenza” fra i modelli, prima di arrivare alla dismissione degli apparecchi di maggiore anzianità. In realtà, considerato che le Comma 6a saranno disponibili sul mercato non prima di aprile/maggio 2008, e reputando del tutto superabile il problema della “coesistenza” fra modelli, non appare in alcun modo né superabile, né giustificabile, la dismissione in data 31 dicembre 2007 di apparecchi del tutto leciti, funzionanti e con buone performance di raccolta, almeno finché le nuove Comma 6a non siano diffuse sul mercato in quantitativo accettabile (alcuni migliaia di esemplari).
Alla luce delle considerazioni sopra riportate, riteniamo assolutamente urgente un tempestivo e auspicabile riscontro positivo da parte dell'Amministrazione, soprattutto per consentire ai vari attori della filiera di poter programmare l’attività, gli approvvigionamenti, i piani produttivi e commerciali, anche alla luce dell’ormai imminente mese di dicembre, nel corso del quale, come noto, risulta essere molto complessa qualunque tipo di modifica alle pianificazioni.
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