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Notizie giovedì 25 ottobre 2007
GIA’ FORMALIZZATA, DA PARTE DI AAMS, UNA PROPOSTA PER UNA NORMA PIU’ CHIARA PER IL FUTURO
Image (Jamma) Si sta discutendo oggi in Senato degli emendamenti al testo di Finanziaria 2008 tra i quali ci potrebbe essere anche una proposta di modifica delle norme sugli apparecchi da intrattenimento a vincita. Tra queste una proposta di normativa che Giorgio Tino, Direttore Generale di AAMS, ha formalizzato nelle scorse settimane con una lettera riservata alla autorità politica.

Relativamente alle problematiche che hanno investito il settore degli apparecchi da intrattenimento a vincita e che ha portato alla nota vicenda del sequestro preventivo di oltre 100.000 Black Slot distribuiti sul territorio nazionale, Tino ha precisato che “ l'iniziativa della procura veneziana è una legittima iniziativa di una legittima magistratura che, sulla base della legge e delle procedure - anche perché, se non lo facesse, ne risponderebbe -, ha ritenuto sussistenti determinate ipotesi e, seppure nella fase delle indagini preliminari, ha assunto determinate decisioni, alle quali l'AAMS e le Forze di polizia si sono adeguate”.

Insieme a l'AAMS mi sono limitato a sottolineare che, pur lasciando ovviamente al Parlamento sovrano e al Governo qualunque valutazione e iniziativa, un problema reale innescato dal «caso Venezia» è quello dei parametri.
Di casi come quello di Venezia se ne sono occupate, a quanto mi dicono anche altre procure: alcune hanno interpretato in un modo, altre in un modo diverso, com'è evidentemente nella dinamica delle valutazioni. È evidente che, se continuiamo a procedere per parametri ( con riferimento «intrattenimento» e «abilità» ), ci saranno sempre interpretazioni diverse sullo stesso apparecchio o sulla stessa tipologia di apparecchi. Pertanto ci siamo permessi di proporre all'autorità politica, titolare esclusiva dell'iniziativa di proposta parlamentare (a parte il Parlamento stesso), una norma aperta che, per il futuro (e solo per il futuro), chiarisca e dia maggiore certezza.

Se il Governo e il Parlamento, nella loro autonomia, riterranno di recepirla, altri fatti come questo probabilmente non si verificheranno più; viceversa, il problema evidentemente resta, e resteranno sempre situazioni analoghe
” ha spiegato Tino.
 
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