venerdì 12 marzo 2010
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Notizie martedì 11 settembre 2007
BOLOGNA: I NOLEGGIATORI RISCHIANO IL SEQUESTRO
IL RESTO DEL CARLINO BOLOGNA 11/09/2007
Tremila slot machine fuorilegge: vincite troppo alte
 
Sotto inchiesta una società di Granarolo che ha certificato come regolari i videogiochi.

IN TUTTA ITALIA ce ne sono quasi 110.000. Nel territorio della provincia, secondo una stima approssimativa, sarebbero circa 3.000. E il pasticcio delle slot machine irregolari nasce proprio in territorio bolognese. Si tratta di macchine legali nella forma ma fuorilegge nella sostanza. Il giudice delle indagini preliminari di Venezia Antonio Liguori ne ha ordinato il sequestro su tutto il territorio nazionale, nell' ambito di un' inchiesta del pm Giorgio Gava che ipotizza l' esercizio del gioco d' azzardo e altri reati.

MA IL VERO problema, a questo punto, è un altro: le società di noleggio hanno acquistato i videogiochi in buona fede, perchè vidimati da una società designata dai Monopoli di Stato; ogni apparecchio costa attorno ai 2.000 euro e decine di imprenditori si sono indebitati per acquistare le macchine certificate. Mettere sotto sequestro le slot, adesso, significherebbe tagliare le gambe alle aziende. Aziende che si sono trovate tra l' incudine e il martello.

Dopo il decreto di sequestro preventivo, il pm ha firmato lo scorso 28 giugno un nuovo provvedimento in cui invita tutti i gestori a ritirare e dismettere le macchine incriminate, avvertendo di avere già delegato la Guardia di Finanza all' esecuzione del sequestro penale. I blitz delle Fiamme Gialle non sono ancora iniziati ma il tam tam del settore annuncia che è solo questione di giorni. E, intanto, gran parte dei gestori-noleggiatori dei videogiochi hanno lasciato i loro apparecchi nei bar, dove la gente continua a giocare.

L' INDAGINE della Procura di Venezia ha accertato attraverso una perizia tecnica che tre modelli, introdotti sul mercato a partire dal 2003, non rispettano i requisiti previsti dal testo unico di pubblica sicurezza. Si tratta dei giochi che montano schede software denominate Black Slot, Stack Slot e Terza dimensione. Le prime due consentono al giocatore di vincere fino a 200 euro, la terza fino a 600, contro i 50 prescritti dalla normativa in vigore all?epoca della messa in commercio. Inoltre, si legge nel decreto del gip, "hanno insita la scommessa e consentono vincite puramente aleatorie". A produrre le schede è un' azienda di Chioggia, la Abm Games Srl; tale ditta è controllata dall' azienda che commercializza il software, la Nazionale Elettronica Srl di Faenza. Entrambe le società sono sotto inchiesta, così come lo è la Cermet Scarl di Granarolo, il consorzio che per conto dei Monopoli, e quindi del Ministero delle Finanze, ha certificato come conformi alla legge le schede ritenute irregolari.

MENTRE c'è chi invoca un soluzione politica al problema del sequestro dei 110.000 apparecchi sotto accusa o una qualche forma di sanatoria, i gestori si trovano a fare i conti con l' incertezza dell'ennesimo pasticcio all' italiana. E iniziano a calcolare il potenziale danno economico: "Ovvero, il mancato guadagno e tutta la spesa sostenuta per quelle machine"  spiega la contitolare di una ditta bolognese: "se le dismetto, le porto in magazzino e riesco a cambiare solo la scheda; altrimenti, se me le sequestrano non riesco a recuperare nemmeno il mobile. Se dovessi dismetterle e cambiare il software, però, sosterrei una spesa vana".

La normativa infatti è cambiata e fra pochi mesi arriverà sul mercato un' ondata di slot di nuova generazione. "Noi possediamo 113 apparecchi in tutto" continua l' imprenditrice " e 75 di questi sono dei tre modelli in questione. Si tratta di un danno economico non indifferente, per una colpa che non abbiamo. I mutui dobbiamo continuare a pagarli; ogni macchina costa circa 2.200 euro e abbiamo acquistato queste perchè erano le più richieste dal mercato nella convinzione che, coi sigilli dei Monopoli, fossero conformi alla legge. Oltre al danno la beffa".

Un suo collega, titolare di una ditta individuale che ha sede nell' hinterland, è nelle stesse condizioni: "Io ne ho 60 di queste slot su un totale di 100" dice ", e ognuna mi è costata 2.550 euro. Ora stanno scaricando sull?ultimo anello della catena le colpe di errori fatti al vertice. Non è giusto perchè noi non potevamo fare di più che acquistare macchine vidimate dai Monopoli. E' come se andassi in tabaccheria a comprare un pacchetto di sigarette e sulla porta trovassi la Finanza che mi dice che il pacchetto è illegale...".

Avvocato Adamo, chi vince e chi perde nel pasticcio dei videogiochi "illegali?"

Il concetto di fondo è che i gestori-noleggiatori, che vengono spesso additati quali "biscazzieri legalizzati", in realtà svolgono questo lavoro solo previo consenso dei Monopoli, i quali a loro volta danno questo consenso solo perchè qualcun altro certifica che il software di gioco è perfettamente "legale" e non danneggia in alcun modo il consumatore?. L' avvocato Giovanni Adamo assiste alcune delle aziende che gestiscono le slot installate in bar e locali, che da anni versano la maggiore quota di profitto allo Stato e non si rassegnano a vedere andare in fumo i tanti soldi spesi per le macchine incriminate.

Quali sono le conseguenze per le ditte?

"Questa vicenda getta nello sconforto persone che hanno investito centinaia di migliaia di euro per acquistare apparecchiature certificate, e che tra qualche giorno non potranno più usarle, con l' onere di ricomprarle tutte e, tra l' altro, con il rischio che qualcosa di analogo accada nuovamente in futuro".

Come si difenderanno i noleggiatori?

"Al di la di quelle che saranno le responsabilità penali c'è il problema che, dagli elementi emersi fino ad ora, certamente qualcuno ha sbagliato e quindi qualcuno dovrà pagare. Questo lo hanno stabilito due perizie, quella della procura e quella fatta da Sogei in un procedimento che si è svolto davanti al Tar del Lazio".

Secondo voi chi ha sbagliato?

?Se le cose stanno come sembra emergere dagli atti della Procura, ha sbagliato chi ha commercializzato la scheda e chi l?ha certificata (la Nazionale Elettronica e la Cermet, ndr). La prossima settimana verr? avviata da parte nostra un?azione civile contro questi due soggetti. Questo perch? mentre le responsabilit? penali sono sostanzialmente quasi solo per dolo, quelle civili scattano anche in presenza di semplice colpa, o anche in maniera oggettiva?.


Enrico Barbetti

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