
BOLOGNA: I NOLEGGIATORI RISCHIANO IL SEQUESTRO
IL RESTO DEL CARLINO BOLOGNA 11/09/2007 Tremila slot machine fuorilegge: vincite troppo alte Sotto inchiesta una società di Granarolo che ha certificato come regolari i videogiochi.
IN TUTTA ITALIA ce ne sono quasi 110.000. Nel territorio della provincia, secondo una stima approssimativa, sarebbero circa 3.000. E il pasticcio delle slot machine irregolari nasce proprio in territorio bolognese. Si tratta di macchine legali nella forma ma fuorilegge nella sostanza. Il giudice delle indagini preliminari di Venezia Antonio Liguori ne ha ordinato il sequestro su tutto il territorio nazionale, nell' ambito di un' inchiesta del pm Giorgio Gava che ipotizza l' esercizio del gioco d' azzardo e altri reati. Dopo il decreto di sequestro preventivo, il pm ha firmato lo scorso 28 giugno un nuovo provvedimento in cui invita tutti i gestori a ritirare e dismettere le macchine incriminate, avvertendo di avere già delegato la Guardia di Finanza all' esecuzione del sequestro penale. I blitz delle Fiamme Gialle non sono ancora iniziati ma il tam tam del settore annuncia che è solo questione di giorni. E, intanto, gran parte dei gestori-noleggiatori dei videogiochi hanno lasciato i loro apparecchi nei bar, dove la gente continua a giocare. La normativa infatti è cambiata e fra pochi mesi arriverà sul mercato un' ondata di slot di nuova generazione. "Noi possediamo 113 apparecchi in tutto" continua l' imprenditrice " e 75 di questi sono dei tre modelli in questione. Si tratta di un danno economico non indifferente, per una colpa che non abbiamo. I mutui dobbiamo continuare a pagarli; ogni macchina costa circa 2.200 euro e abbiamo acquistato queste perchè erano le più richieste dal mercato nella convinzione che, coi sigilli dei Monopoli, fossero conformi alla legge. Oltre al danno la beffa". Un suo collega, titolare di una ditta individuale che ha sede nell' hinterland, è nelle stesse condizioni: "Io ne ho 60 di queste slot su un totale di 100" dice ", e ognuna mi è costata 2.550 euro. Ora stanno scaricando sull?ultimo anello della catena le colpe di errori fatti al vertice. Non è giusto perchè noi non potevamo fare di più che acquistare macchine vidimate dai Monopoli. E' come se andassi in tabaccheria a comprare un pacchetto di sigarette e sulla porta trovassi la Finanza che mi dice che il pacchetto è illegale...". Il concetto di fondo è che i gestori-noleggiatori, che vengono spesso additati quali "biscazzieri legalizzati", in realtà svolgono questo lavoro solo previo consenso dei Monopoli, i quali a loro volta danno questo consenso solo perchè qualcun altro certifica che il software di gioco è perfettamente "legale" e non danneggia in alcun modo il consumatore?. L' avvocato Giovanni Adamo assiste alcune delle aziende che gestiscono le slot installate in bar e locali, che da anni versano la maggiore quota di profitto allo Stato e non si rassegnano a vedere andare in fumo i tanti soldi spesi per le macchine incriminate.
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