.jpg)
L’Associazione Nazionale dei Costruttori, nel riprendere due notizie apparse su un sito di settore la scorsa settimana precisa quanto segue:
premesso che:
l’Acmi da anni si rivolge ufficialmente alla stampa di settore e a quella generalista attraverso un proprio organo interno a cui, sin dalla sua costituzione, l’associazione ha affidato l’incarico di parlare per nome e per conto della stessa;
nel caso in questione, né la prima comunicazione e né la seconda rappresentano dichiarazioni avvalorate o ufficialmente rilasciate da Acmi;
quanto riportata nell’articolo intitolato “Acmi. Due correnti di pensiero un'unica risposta” oltre a diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà rispetto a presunti tavoli tecnici svolti di recente, fa riferimento a indiscrezioni ascrivibili a presunti associati Acmi dei quali non vengano riportati i nominativi e quindi, identificabili, al momento, come “fonti anonime”;
si precisa quanto segue:
lo statuto associativo prevede, in caso di istanze o proposte da sottoporre alle istituzioni, la condivisione delle stesse da parte degli associati e l’approvazione, prima di qualsiasi ufficializzazione, del Consiglio Direttivo;
da oltre un anno l’associazione ha prodotto un documento, condiviso dagli associati, approvato dal Consiglio Direttivo e sottoposto alle maggiori associazioni di filiera nel quale è riportata una risposta seria ed applicabile alle richieste di messa in sicurezza previste nel decreto AAMS finalizzate a rafforzare e valorizzare il prodotto AWP/Comma 6/a.
detto documento, prima ancora di analizzare le criticità e gli interventi proposti per contribuire alla ripresa del comparto produttivo, evidenzia le difficoltà dei gestori e propone interventi quali, un credito d’imposta o una riduzione della pressione fiscale oltre alla immissione sul mercato di un prodotto alternativo all’attuale, scongiurando e prendendo fermamente le distanze da qualsiasi cambio forzato del parco;
all’interno dell’associazione è data facoltà a tutti gli iscritti, a qualsiasi livello, di proporre istanze e di giudicare l’operato del Consiglio Direttivo nell’ambito delle regole civili e di quanto sancito nell’atto costitutivo.
L’Associazione Nazionale dei Costruttori, pur rispettando pienamente il diritto di cronaca, prende le distanze da quanto riportato dalla stampa e diffida gli organi stessi dal diffondere notizie ascrivibile ad ACMI se non avvalorate e confermate dal portavoce o dal Presidente dell’Associazione, così come deontologicamente previsto.